Matthew, rifugiato ugandese: «Restituisco a chi mi ha fatto sentire a casa»

teca3C’era una volta la povera vedova del Vangelo che aveva offerto i suoi due spiccioli nel tesoro del Tempio. Quella che aveva messo più di tutti i ricchi, secondo Gesù che l’aveva osservata durante quel gesto.

E ci sono storie, oggi, che quando accadono fanno tornare alla mente la vedova del Tempio.

Matthew scappò dall’Uganda nel 2009, in fuga dalle violenze che affliggono ancora il Nord del Paese. A casa lasciò la moglie, tre figli piccoli e il suo lavoro da insegnante di inglese, sperando di trovare presto un posto sicuro anche per loro.

Quando arrivò in Italia fece richiesta di asilo politico, e intanto fu aiutato, per le pratiche, per orientarsi, per ricostruirsi una vita, dalla Caritas.

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Joseph, Susan, Stephen. Storie di imprenditori agroalimentari, dall’Università Cattolica all’Africa

Joseph Nkandu in una piantagione di caffè
Joseph Nkandu in una piantagione di caffè

Joseph Nkandu, ugandese, ha fondato ed è il direttore di Nucafe – National Union of Coffee Agribusiness and Farm Entreprises, un consorzio di cooperative di produttori di caffè che lavorano in 19 diversi distretti dell’Uganda. Una realtà imprenditoriale molto importante, oggi, e riconosciuta a livello internazionale tra le migliori organizzazioni di agricoltori africani.

Joseph, attraverso la sua Nucafe, è riuscito a riunire 155 associazioni di produttori, raddoppiando il volume di prodotto commercializzato, assicurando a ciascuno di loro un aumento delle entrate familiari e promuovendo così un mercato sostenibile. Con il lavoro di Nucafe, i produttori associati hanno potuto spingere per avere una legge nazionale dedicata al mercato del caffè.

Dal 2010 ha attivato una partnership con una azienda italiana, Caffè River, grazie alla quale i produttori ugandesi ora possono anche semi-lavorare il loro raccolto in loco. Continua a leggere