#DopoExpoVorrei… «A Milano più coraggio con i rom: partiamo dalle donne»

wpid-19.jpg
Suor Claudia Biondi, Antonietta Nembri, Elena Bezzolato

«Offriamo strumenti a chi vuole cambiare, partendo dalle donne».

E proprio di donne e sviluppo si è parlato nell’ultimo “AperiCaritas”, gli appuntamenti del venerdì sera organizzati dalla Caritas in Expo sul tema “Dopo Expo vorrei…”, per discutere insieme, pubblico e esperti, su quale società vogliamo costruire dopo l’esperienza dell’Esposizione Universale di Milano.

Suor Claudia Biondi, di Caritas Ambrosiana, ha analizzato la propria esperienza di lavoro con le comunità di rom “milanesi”: «Nonostante gli sforzi della Amministrazione attuale, che ha decisamente mutato atteggiamento, i rom continuano ad essere in città un problema senza soluzione. È venuto il momento di osare di più favorendo e premiando chi cerca di inserirsi. Ci vuole più coraggio con i rom, partiamo dalle donne», ha sottolineato Suor Claudia.

«Un modo – ha indicato la responsabile Caritas delle aree di bisogno – potrebbe essere ad esempio proprio quello di sostenere percorsi di emancipazione femminile dentro la comunità rom, attraverso percorsi di formazione lavorativa rivolti alle donne». «Le donne sono da sempre un fattore di grande cambiamento nei cointesti sociali più disagiati. Questo può valere anche per i campi rom di Milano», ha aggiunto. Continua a leggere

85 Paesi del mondo in Expo per il Caritas Day

Contadini in Brasile. Foto della campagna One human family. Food for all
Contadini in Brasile. Foto della campagna One human family. Food for all

In Brasile e in Nicaragua gli operatori della Caritas hanno insegnato agli abitanti dei villaggi a conservare le sementi autoctone creole in modo da rendere le comunità rurali indipendenti dalla grandi aziende sementiere.

Nella Repubblica Democratica del Congo  le donne raramente hanno diritto a possedere e prendere decisioni riguardo a appezzamenti di terra. La  Caritas di Goma ha aiutato alcune di loro ad acquistare terre e diventare così proprietarie.

In Giappone, promuovendo una campagna di lotta allo spreco, la Caritas ha venduto nelle chiese contenitori per conservare l’avanzo delle cene al ristorante e con il ricavato dell’operazione ha acquistato i semi per gli agricoltori in Africa Orientale.

Donne della Rdc. Foto: campagna One human family. Food for all
Donne della Rdc. Foto: campagna One human family. Food for all

Ma non solo loro. Perché tutte le 174 Caritas nazionali del mondo hanno attivato progetti simili, nell’ambito della campagna contro la fame nel mondo “One human family, food for all”, lanciata da Papa Francesco a dicembre 2013, in uno sforzo comune per il diritto al cibo e alla sovranità alimentare.
E 85 di questi Paesi saranno presenti a Milano la prossima settimana, proprio per la conclusione di questa campagna mondiale.

Avverrà in occasione del Caritas Day, il 19 maggio, il giorno che Expo dedica interamente alla Caritas.
Per l’occasione arriveranno a Milano 174 delegati delle Caritas, attive in 85 paesi che hanno scelto di darsi appuntamento nel sito espositivo per questa straordinaria occasione.  Continua a leggere

L’orto delle ragazze madri in Congo. Il racconto di Emanuele ed Elena

sce congo-teaching«Cosa avete mangiato in questi giorni?», chiede Raphaël, l’agronomo, alle giovani mamme.
La risposta è unanime: «Fou-fou na sombe, kila siku». E cioè polenta di manioca e spinaci di manioca, sempre, ogni giorno.

A Katako, un piccolo villaggio della Repubblica Democratica del Congo, non c’è l’acqua corrente, non c’è energia elettrica, non ci sono strade asfaltate.
La malnutrizione, qui, è la regola, e le bambine raramente vanno a scuola, la parità di genere non esiste, la poligamia è molto diffusa, e molte ragazze sono già madri a 13 o 14 anni.

È per loro che è stato attivato un corso di formazione agricola, a cui stanno lavorando anche Emanuele ed Elena, due ragazzi che, dopo aver fatto l’esperienza del Servizio civile all’estero, hanno continuato a lavorare per Caritas Ambrosiana come operatori internazionali. Continua a leggere