Sergio e Irene, i nostri volti per “People of Expo”

wpid-wp-1442915887278.jpegAll’Urban Center di Milano, situato all’uscita della Galleria Vittorio Emanuele che dà su piazza della Scala, da maggio e fino a ottobre c’è una parete allestita con centinaia di fotografie: centinaia di volti di persone che per Expo hanno o stanno lavorando.

Si chiamano “People of Expo”: o meglio, così le hanno chiamate Valentina Di Francesco e Stefano Frattini, ideatori del progetto e del blog omonimo peopleofexpo.com.

wpid-wp-1442915887258.jpegValentina e Stefano sono due giovani professionisti della comunicazione che ormai dal 2014 stanno incontrando e raccontando Expo «attraverso le storie di chi lavora dietro la grande macchina organizzativa, ma anche di chi ha colto un’opportunità e ha deciso di sfruttarla, reinventandosi o creando un qualcosa di nuovo», così spiegano loro.

Facce, testimonianze, esperienze, storie.

Tra di loro, anche qualcuno a noi molto caro: Sergio Malacrida, responsabile dell’Edicola Caritas, praticamente una colonna in questi mesi, e Irene Poggi, una delle tre guide del padiglione della Santa Sede.

Ecco come si sono raccontati.

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“Non di solo pane vive l’uomo”: Meeting interregionale a Torrazzetta (Pv)

torrazzetta picAnche sul territorio si continua a riflettere e ragionare sul tema di Expo: nonostante ormai l’Esposizione universale di Milano si avvii verso la conclusione, sono ancora molti gli incontri organizzati anche in collaborazione con Caritas.

È il caso del Meeting interregionale “Non di solo pane vive l’uomo” che la Fondazione don Niso Dallavalle – riprendendo proprio il tema portato dalla Santa Sede in Expo – ha in programma per sabato 26 settembre nella splendida cornice della villa-castello di Torrazzetta, in provincia di Pavia.

A Torrazzetta ha sede e vive la Comunità Rosa Mistica, fondata proprio da don Niso, sacerdote nato a Vicobarone e scomparso in un tragico incidente stradale nel 1973, che ha esercitato nell’immediato dopoguerra il suo apostolato di sacerdote e di insegnante. svolgendo attività rivolte soprattutto al mondo giovanile studentesco e fondando “Famiglia Studentesca”, realtà educativa molto innovativa per gli anni ’50.

«Forse con un po’ di presunzione – il dottor Erasmo Dallavalle, presidente della Fondazione e fratello del sacerdote, spiega la scelta del tema del Meeting – ma con la certezza di contare sulla presenza di relatori di chiara fama, riteniamo di poter offrire un valido contributo a chi vorrà leggere in modo meno convenzionale il grande tema del “cibo nel mondo”».

Tra i relatori del pomeriggio, monsignor Gianfranco Meana, Penitenziere Maggiore del Duomo di Milano, Massimo Tedeschi, presidente Associazione Europea per le Vie Francigene, e lo psicologo Alberto Pellai.

Qui il programma del Meeting

Scarica qui la locandina

L’emozione di Abbè Jean: «Il mio Paese al padiglione della Santa Sede»

Abbè Jean Ouèdrago al padiglione Santa Sede
Abbè Jean Ouèdrago al padiglione Santa Sede

Nel padiglione della Santa Sede, a rotazione, scorrono le immagini di tre cortometraggi.

Tre storie, tre piccoli gioielli che raccontano altrettante esperienze di solidarietà che la Chiesa ha attivato in zone del mondo che si trovano in difficoltà: Ecuador, Kurdistan Iracheno e Burkina Faso.

Ed è proprio davanti a Un po’ d’acqua, il corto ambientato in Burkina Faso e che fa riferimento al brano di vangelo della donna samaritana al pozzo di Sicar, che si è incantato, ieri, Abbè Jean Ouèdrago, sacerdote del Burkina Faso in visita a Expo.

«Sono rimasto molto colpito dalla bellezza e dalla forza comunicativa del padiglione. Lo sono stato poi soprattutto quando ho riconosciuto il mio Paese in questo filmato che ho avuto modo di ammirare durante la mia visita».

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Un inno per Expo: il canto dei bambini davanti all’Edicola

Cosa nutre la vita? Cosa sazia la fame?
Cosa toglie la sete nel profondo del cuor?
Bread and roses, pane e rose,
energy for life, energia per la vita
che di gioia infinita riempie i cuori
aperti all’amore.

don Luca Broggi davanti all'Edicola
don Luca Broggi davanti all’Edicola

Tutti gli anni, alla scuola paritaria Maria Consolatrice di via Ampezzo, a Milano, scelgono un tema guida che accompagni gli alunni in tutto il percorso di istruzione. Non sono gli unici a fare questa scelta didattica, è vero, ma solo loro hanno tra gli insegnanti don Luca Broggi, che per l’anno appena concluso si è inventato qualcosa di speciale.

«Ci è sembrato opportuno, per l’anno 2014/2015, scegliere un tema legato all’Expo, proprio per prepararci a questo evento mondiale che si sarebbe inaugurato quasi al termine della scuola. Così, su suggerimento di una collega, abbiamo scelto lo slogan Bread and roses, pane e rose», racconta don Luca, 42 anni, oltre che insegnante anche prete della parrocchia del Sacro Cuore di Gesù alla Cagnola.

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Uno slogan che ha un’origine interessante, perché fu il motto di un famoso sciopero del 1912 negli Stati Uniti, ripreso a sua volta da un discorso della leader femminista e socialista Rose Schneiderman che rivendicava il diritto di voto per le donne.

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La maestra del centro estivo: «Vogliamo vedere come siamo raccontati nel mondo»

I bimbi del centro estivo dell'istituto padre Beccaro di Milano
I bimbi del centro estivo dell’istituto padre Beccaro di Milano

Camilla Nicolini è una maestra dell’istituto padre Beccaro di Milano.
Accompagna un gruppo di piccolini di prima e seconda elementare in giro per i padiglioni di Expo, in una calda giornata estiva.
Per oggi, lei e le altre insegnanti hanno scelto questa gita per i bambini che stanno frequentando il centro estivo che la scuola ha organizzato dopo la fine delle lezioni.

«Ero molto interessata a portarli proprio qui, per vedere come il Vaticano avesse deciso di affrontare il tema di Expo – ci spiega. – D’altronde i genitori di questi bambini hanno scelto per loro una scuola cattolica, e a noi sembra corretto rispettare questo orientamento anche nelle attività fuori dalla classe, facendo vedere ai ragazzi anche come veniamo rappresentati noi cattolici nel mondo».

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L’oratorio di Ceva: «Ci interessa il pranzo di solidarietà»

Chiusi i serpentoni dei ragazzi in gita scolastica con la fine delle lezioni, il Decumano ha iniziato a riempirsi di gruppi di bambini con i cappellini colorati e le magliette con gli slogan dell’anno: da Tutti a tavola ad Affamati di vita buona, il tema che sta guidando i percorsi estivi degli oratori è chiaramente legato a quello di Expo, Nutrire il pianeta.

wpid-7.jpgDon Meo ha portato al padiglione della Santa Sede 83 bambini dei 180 iscritti alla sua “estate ragazzi” dell’oratorio di Ceva, in provincia di Cuneo.

Ci sono dai piccolini dell’ultimo anno di asilo fino agli animatori, ragazzi delle scuole superiori. Con loro anche un nutrito gruppo di adulti.

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«Tornate per portare i bambini», tre mamme alla seconda visita

 

wpid-wp-1434543352370.jpegTre mamme e sette bambini, intorno alla tavola interattiva.
Le donne spiegano e indicano, i bambini incuriositi osservano e ascoltano la spiegazione della guida.

Simona, Federica e Serena erano già state a Expo, e nella loro visita, seguendo il percorso del Decumano, erano entrate al padiglione della Santa Sede.
Erano rimaste così colpite che hanno deciso di tornare, portandoci i figli.

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