Destino sociale per l’Edicola Caritas

L'esterno dell'Edicola
L’esterno dell’Edicola

È ancora in fase di definizione il destino finale dell’Edicola della Caritas, che è stata progettata apposta per vivere sei mesi sul decumano e rinnovarsi a nuova destinazione altrove. Quello che è certo è che si tratterà di una nuova vita a scopo sociale.

La struttura, progettata dallo studio milanese di architetti Piuarch, è composta da moduli che possono essere facilmente riadattati. Continua a leggere

«È stato come ospitare degli amici per un caffè. Servizio civile, esperienza da riproporre». Primi bilanci dall’Edicola

«Per me è stato come ospitare in casa più di mille persone al giorno per bere un caffè».

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Sergio Malacrida

A tracciare uno dei primi bilanci dell’esperienza della Caritas in Expo è Sergio Malacrida, responsabile dell’Edicola e presenza praticamente insostituibile in questi sei mesi.

«Questa è l’immagine più forte che mi porto a casa, perché chi è venuto all’Edicola si è sentito accolto come fosse in una casa. Ha avuto il tempo di ascoltare, di chiacchierare, di confrontarsi. E anche di raccontarsi, liberamente, sicuramente più di quanto sia stato chiesto loro.
Portare a casa qualcuno a bere un caffè, tutti i giorni per sei mesi, ha voluto dire condividere molto, ed è una delle cose più belle che resta».

Sergio è stato prestato all’Esposizione Universale per questo periodo speciale ma lui, nella quotidianità del suo lavoro in Caritas, si occupa di cooperazione con le Caritas dell’Est Europa e segue la formazione dei giovani impegnati nel servizio civile e nei campi di lavoro estivi.

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Volontari e “Edicolanti” in servizio civile

Un’esperienza lavorativa che gli ha permesso di coordinare bene anche i 171 volontari e il gruppo di ragazzi in servizio civile.

«L’altro elemento che chi ha potuto lavorare qui all’Edicola porta a casa è il bagaglio di relazioni. Caritas ha guadagnato un vero e proprio capitale umano, le risorse dei volontari che continuano a cercarci per chiederci di poter continuare l’impegno iniziato qui.
Per molti di loro è stato un modo diverso di mettersi al servizio, hanno trovato un contesto nuovo, che non fosse quello parrocchiale o associativo, in cui molte volte si è conosciuti da una vita e intrappolati in un ruolo. Molti, giovani e vecchi, hanno potuto sentirsi più liberi, esprimersi diversamente e costruire relazioni nuove e interessanti». Continua a leggere

Fotopost. Smontaggi

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Il lato della Cadillac che non avete mai visto
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Il pane… che verrà messo in vendita per il Refettorio Ambrosiano

Da scarto a risorsa.

Il pane avvolto nel giornale Scarp de’ tenis che ha circondato per sei mesi la Cadillac esposta all’Edicola della Caritas in Expo, formando l’opera “Energia” dell’artista tedesco Wolf Vostell non verrà buttato via.

Le pagnotte, confezionate in sacchetti sottovuoto e corredate da un cartoncino esplicativo, verranno vendute per finanziare il Refettorio Ambrosiano.

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31 ottobre: La chiusura dell’Edicola

Vi raccontiamo con qualche immagine la chiusura dell’Edicola di Caritas
e il saluto dei ragazzi in servizio civile, dei responsabili e dei volontari
che per sei mesi l’hanno animata
e hanno guidato alla scoperta del percorso “Dividere per moltiplicare”
250mila visitatori da tutto il mondo.

Da Roma a Parigi, i pellegrini per la terra fanno tappa a Expo

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Hanno fatto tappa anche all’Edicola Caritas i pellegrini contro il cambiamento climatico in marcia verso Parigi.

Una ventina di persone, delegazione della carovana di “Una Terra, Una Famiglia Umana. In cammino verso Parigi”, partita il 30 settembre da piazza San Pietro, con la benedizione di Papa Francesco, e composta da pellegrini dai 19 ai 69 anni provenienti da Filippine, Stati Uniti, Inghilterra, Francia, Germania e altri paesi, stanno percorrendo oltre 1200 chilometri nella penisola in 27 tappe, a piedi e con mezzi pubblici, sino ad Aosta per poi passare in Svizzera, a Ginevra, il prossimo 2 novembre, e arrivare infine a Parigi dove si svolgerà, a partire dal 30 novembre, la XXI Conferenza delle Nazioni Unite sul Clima.

Si tratta di una iniziativa di The People’s Pilgrimage, il movimento interreligioso coordinato da Yeb Sano, alto funzionario del Ministero dell’Ambiente della Repubblica delle Filippine e sostenuto in Italia da FOCSIV, Federazione degli Organismi Cristiani Servizio Internazionale Volontario, che annovera 73 Organizzazioni attive in oltre 80 paesi del mondo.

wpid-wp-1445624169891.jpegVenerdì scorso i pellegrini hanno raggiunto Milano e hanno scelto di portare il loro messaggio anche all’Expo, fermandosi all’Edicola Caritas, a Cascina Triulza, e nei padiglioni di Slow Food e Coldiretti. Continua a leggere

Volontari cuore di Expo. Il servizio civile di Erminia

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Erminia, in servizio civile con Caritas

Volontari semplici e volontari del servizio civile, sono decine i giovani che hanno lavorato all’edicola della Caritas nei mesi di Expo 2015.

Alcuni di loro hanno già un percorso tracciato, spinti dall’esperienza di questo periodo hanno già deciso che direzione prendere in futuro, al termine di Expo 2015, altri lo sapevano già fin dall’inizio della loro avventura.

Per i ragazzi del servizio civile, ci spiega Sergio Malacrida, il coordinatore del gruppo all’edicola, sono stati già individuati assieme a Caritas dei percorsi: c’è chi andrà a lavorare nell’accoglienza agli immigrati, chi nel sostegno ai carcerati e chi assieme a lui si occuperà di diffondere e approfondire i temi discussi a Expo 2015 nelle scuole delle diocesi locali.

Una di questi giovani (in larga maggioranza donne) che sono stati presenza costante nell’Edicola è Erminia Pellecchia. Lei ha 27 anni e ha studiato lingue, tedesco e arabo, e ha fatto un master sull’immigrazione e le strategie di integrazione. È proprio in questa direzione che vuole portare il suo percorso, quando il 31 ottobre si chiuderà l’esposizione universale di Milano.

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«Il mondo a casa “nostra”». La giornata in Expo di un gruppo di profughi

all'ingresso di expoAll’Edicola Caritas abbiamo accolto centinaia di migliaia di persone in questi mesi, e abbiamo incontrato centinaia di migliaia di storie.

Anche quella di un gruppo di richiedenti asilo, che hanno avuto l’occasione di visitare l’Expo proprio negli ultimi giorni dell’Esposizione.

Li accompagnava Cyprien, operatore della cooperativa Intrecci di Rho, di origini ruandesi, a sua volta profugo e accolto oltre dieci anni fa dalla Caritas e oggi cittadino italiano.

Quest’estate Cyprien è stato volontario all’Edicola, e in questi giorni è tornato per accompagnare i “suoi” ragazzi.

Intrecci, cooperativa del Consorzio Farsi Prossimo legato alla Caritas Ambrosiana, accoglie dall’aprile del 2014 33 richiedenti asilo politico, all’interno del progetto della rete Sprar “Benvenuti al Nord”. Continua a leggere