In tremila a tavola per la Mensa dei Popoli. «I poveri sono il vero test di Expo»

mensa dei popoli 5«Questa è una giornata di solidarietà e condivisione ma è anche una provocazione: queste persone, che abbiamo invitato, in rappresentanza delle migliaia che ogni giorno assistiamo, sono un grande test per Expo.
Se fra qualche anno le loro condizioni di vita miglioreranno, vorrà dire che Expo non è stata solo una grande kermesse, ma ha lasciato davvero il segno».

Lo ha detto il direttore di Caritas Ambrosiana, don Roberto Davanzo, direttore di Caritas Ambrosiana intervistato alla Mensa dei Popoli, il pranzo di solidarietà promosso da Caritas Ambrosiana ad Expo per festeggiare il patrono d’Italia, San Francesco d’Assisi che ha riunito oggi sotto il tendone montato in Expo davanti a Cascina Triulza 3mila persone, oltre la metà provenienti di centri di ascolto, le mese, e i dormitori delle Caritas della Lombardia.

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#cucinacon3euro, terza classificata: linguine con fegatini di pollo di Liliana

Ecco anche la terza vincitrice della prima fase del cooking contest di Scarp de’  tenis e di Caritas Ambrosiana Cucina con 3 euro.

cucina con 3 euro - 3Liliana è di Palermo, e ha partecipato alla sfida di provare a cucinare una cena per 4 persone con soli 3 euro – la cifra che molte famiglie nel mondo hanno a disposizione in un giorno per mangiare – con un piatto di linguine con i fegatini di pollo. Continua a leggere

#cucinacon3euro, seconda classificata: cous cous con pomodori secchi, zucchine e speck di Marta

Continuiamo con i vincitori della prima fase del cooking contest #cucinacon3euro, la sfida in cucina per riflettere sulle povertà alimentari nel mondo.

cucina con 3 euro - 2Marta ha proposto un cous cous con pomodori secchi, zucchine e speck e con questo è salita sul podio proclamato dalla giuria di Scarp de’ tenis tenendo conto dei voti della rete.

Pronto, assicura lei, in 10 minuti netti.

E intanto ci racconta: «Ho deciso di partecipare al concorso perché sono convinta che nella quantità – anche minima – si possa trovare la qualità. Inizialmente la ricetta era nata dall’esigenza di trovare una valida alternativa a pasta e riso, così ho ripiegato sul cous cous. Poi ho fatto due conti e, insieme alla mia famiglia abbiamo ipotizzato quanto sarebbe potuta costare la nostra cena: esattamente 3 euro per 4 persone, e anche di più!».

Una ricetta di famiglia, quindi, quella di Marta. Che pensa: «Cucinare con così poco non è un’impresa assurda, anzi, stimola la nostra fantasia culinaria a trovare sempre più alternative che prima magari non avremmo mai pensato, e così è successo a me».

Ma vediamo la ricetta.
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#cucinacon3euro, prima classificata: polpette di ceci e miglio di Valeria

Ecco, da oggi, le tre ricette vincitrici della prima fase del cooking contest #cucinacon3euro, scelte dalla chef stellata Viviana Varese, del ristorante Alice di Eataly Smeraldo.

La prima classificata: Valeria

cucina con 3 euro - 1Valeria con la sua ricetta Polpette di ceci e miglio è stata scelta dalla chef perché ha proposto «un piatto oltre che economico anche salutare».

«Ho deciso di partecipare  – ci racconta Valeria – perché sembrava davvero una missione impossibile cucinare un piatto salutare e allo stesso tempo gustoso con meno di tre euro. Appena ho visto il contest, sono stata molto colpita dall’iniziativa. Mi capita spesso di pensare ai meno fortunati, ma il contest mi ha messo di fronte a una realtà anche italiana ormai. La persona “costretta” a nutrirsi con meno di tre euro potrebbe essere la nostra vicina anziana, una mamma con un lavoro precario, le persone della porta accanto».

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#cucinacon3euro, proclamati i primi vincitori. Ma il cooking contest continua

Ancora oggi in molte zone del mondo
una famiglia ha a disposizione meno di 3 euro al giorno per mangiare.
Voi riuscireste a farlo?

cucina con 3 euro - regole

È questa la sfida che Caritas Ambrosiana e Scarp de’ tenis avevano lanciato sulla rete nello scorso febbraio: provare a cucinare un piatto per almeno quattro persone con 3 euro, il budget che in diversi Paesi si spende per vivere. Una piccola provocazione per riflettere sulle disuguaglianze nell’accesso al cibo.
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Sundus, una somala che cucina “tuareg”

sundus somaliaSundus viene dalla Somalia, vive a Milano da tre anni coi suoi due figli piccoli e suo marito, Moumin, che invece è originario del Niger.

«Lui è un tuareg, un “uomo blu”, come dite voi parlando della sua etnia – racconta Sundus. – Quando siamo arrivati a Milano, dopo un periodo nei centri di accoglienza in cui abbiamo vissuto separati, siamo riusciti ad avere una nostra casa in cui vivere insieme, e ora stiamo cercando di crearci un presente dignitoso e un futuro tranquillo qui in Italia». Continua a leggere