Volontari a convegno nel dopo Expo. «Mai tanto dinamismo, ora vigiliamo sugli impegni»

volontari dopo expoNon è ancora finito Expo per i 5 mila volontari impegnati nelle 800 Caritas parrocchiali e nei 300 centri di ascolto della Diocesi di Milano: non è finito perché continua la riflessione sui temi che la Caritas ha portato dentro l’Esposizione Universale.

Non è finito, soprattutto, perché continua l’impegno concreto nella lotta alla fame e alla povertà alimentare.

Di tutto questo si è parlato sabato nel convegno diocesano, organizzato a Milano, proprio per i volontari Caritas: primo appuntamento pubblico a fungere anche da bilancio – e da rilancio – dell’esperienza appena conclusa.

«Dentro Expo abbiamo potuto ammirare la stupefacente abbondanza della creazione e la varietà di prodotti che ci mette a disposizione, la diversità e la ricchezza delle culture, la potenza della intelligenza umana», ha detto il direttore della Caritas Ambrosiana don Roberto Davanzo, intervenendo davanti ai partecipanti.

«Al tempo stesso Expo ci ha mostrato anche le differenze che non sono solo riconducibili alla varietà ma alla cattiva distribuzione delle risorse.
In una società dove l’eccesso e lo sperpero dominano è necessario rivedere non un singolo aspetto, ma adottare nuovi comportamenti, secondo quell’approccio integrale che ci chiede il Papa nell’enciclica Laudato si’.
Ed è su questa strada che continueremo il cammino che abbiamo intrapreso».

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«Caritas è stata coscienza critica, i volontari una viva testimonianza». Il grazie di Michel Roy

IMG_20151017_130908«Siamo alla fine di un’Expo in cui abbiamo scelto di essere presenti a causa del titolo “Nutrire il pianeta”.
È una bella fiera in cui si parla di cibo, si vede cibo, si può mangiare cibo.
E in cui Santa Sede e Caritas sono riusciti ad essere coscienza critica: non molti altri hanno parlato di sradicare la fame.

Se oggi ci sono padiglioni con 5 ore di coda, forse i 200mila visitatori dell’edicola Caritas non sembrano un numero grandissimo. Ma ciascuno è stato accolto, c’è stata una relazione: essere presenti con la gente e accompagnarla è la nostra specificità».

Michel Roy, segretario generale di Caritas Internationalis, ha colto l’occasione del convegno al convegno “Diritto al cibo. Interventi di prossimità e azioni di advocacy” che si è tenuto nei giorni scorsi in Expo e nel corso del quale è stato presentato il Rapporto Caritas 2015 “Povertà plurali”, per chiudere simbolicamente la presenta della Caritas in Expo. Continua a leggere

Cibo per tutti. Racconti dal mare di Haiti

“Oggi pesce”.

Con questa immagine Stefania Casturà, ventottenne ricercatrice di mercato, che si è laureata con una tesi sulla povertà multidimensionale, ha vinto il concorso fotografico indetto da Caritas tra i ragazzi che hanno partecipato ai Cantieri della solidarietà 2015 per la categoria “Cibo per tutti”.

Questa è stata per lei la seconda estate passata ad Haiti e questo scatto è anche l’occasione per raccontarci qualcosa di un paese, e di un popolo, che non ha la garanzia di avere, domani, qualcosa da mangiare.

Stefania Casturà - "Oggi pesce" - categoria "Cibo per tutti"
Stefania Casturà – “Oggi pesce” – categoria “Cibo per tutti”

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La Cena Sospesa, versione milanese della tradizione del caffè napoletano.

Cena_sospesa_346x458«Mi piacerebbe che Expo lasciasse, tra i tanti segni possibili, come eredità spirituale in particolare alla città di Milano una nuova sensibilità, ad esempio, la consapevolezza diffusa tra i cittadini che mentre qualcuno è sazio, c’è chi ha fame».

Sono le parole, pronunciate in uno dei tanti incontri preparatori, alla vigilia dell’Esposizione Universale, da monsignor Erminio De Scalzi, vescovo ambrosiano incaricato dal cardinale Scola di seguire gli eventi e le iniziative speciali nella Diocesi di Milano.

Ricordando proprio quelle parole è nata Cena sospesa. L’obiettivo di questa semplice iniziativa, realizzata da Caritas Ambrosiana con la collaborazione della Camera di Commercio e le organizzazioni di categoria dei pubblici esercizi, era proprio quello di promuovere, con il pretesto di un’esposizione ambiziosa legata ai temi planetari dell’alimentazione e del diritto al cibo, almeno nelle dimensione cittadina proprio una nuova sensibilità appunto: l’abitudine cioè di ricordarsi, mentre ci si concede, magari con gli amici, il piacere della tavola in un bel locale, anche di chi a quella tavola non c’è.

In fondo Cena Sospesa, rivisitando in chiave ambrosiana la tradizione napoletana del caffè sospeso, vuole essere soltanto un gesto semplice e discreto di generosità. Continua a leggere

Un cammino comune per i nuovi obiettivi “End Hunger”. L’esperienza di Caritas Europa

IMG_20151017_104736«Due settimane fa a New York sono stati definiti gli obiettivi da raggiungere entro il 2030.
Derivano parzialmente dal fallimento degli obiettivi del millennio: entro il 2015 si doveva raggiungere la “fame zero”.
Ci sono riusciti solo 72 Paesi, 150 ancora no».

Lo ha denunciato Silvia Sinibaldi, International Cooperation and Humanitarian Aid Officer di Caritas Europa, intervenuta al convegno “Diritto al cibo. Interventi di prossimità e azioni di advocacy” che si è tenuto nei giorni scorsi in Expo, nel corso del quale è stato presentato il Rapporto Caritas 2015 “Povertà plurali”.

Una positiva novità, rispetto a questi nuovi obiettivi, – ha spiegato Sinibaldi – è che «sono di tutti, sono pensati come un cammino comune, mentre quelli del 2015 di fatto distinguevano i paesi in difficoltà e quelli invece “donatori”».

Analizzando i dati delle Caritas europee contenuti nel Rapporto, emerge che «non esiste un modello unico di azione: la forza di Caritas è mettere insieme le persone e sviluppare progetti che poi, se funzionano, possano essere riprodotti in altri contesti». Continua a leggere

Nuño Mayer: «Affrontare le povertà adottando una mentalità olistica»

_31«L’esempio di Caritas italiana è pressoché unico per sua capillarità e per la metodologia precisa di raccolta dati, i cui risultati però ripagano pienamente lo sforzo.
Anche Caritas Europa ha sentito l’esigenza di raccolta dati per poter proporre una advocacy più forte e coerente.
Come afferma Papa Francesco nell’enciclica Laudato si’, è necessario affrontare il tema della nutrizione adottando una mentalità olistica, e superando invece l’approccio settoriale che ha risultati meno efficaci».

Ha parlato così il segretario generale di Caritas Europa, Jorge Nuño Mayer, al convegno “Diritto al cibo. Interventi di prossimità e azioni di advocacy” che si è tenuto nei giorni scorsi in Expo e nel corso del quale è stato presentato il Rapporto Caritas 2015 “Povertà plurali”.

Tutte le Caritas europee ritengono il diritto al cibo come fondamentale per ogni uomo, ha aggiunto, ricordando come «la povertà alimentare in Europa vede un approccio diverso rispetto al resto del mondo a causa del tessuto sociale più coeso». Continua a leggere