Joseph, Susan, Stephen. Storie di imprenditori agroalimentari, dall’Università Cattolica all’Africa

Joseph Nkandu in una piantagione di caffè
Joseph Nkandu in una piantagione di caffè

Joseph Nkandu, ugandese, ha fondato ed è il direttore di Nucafe – National Union of Coffee Agribusiness and Farm Entreprises, un consorzio di cooperative di produttori di caffè che lavorano in 19 diversi distretti dell’Uganda. Una realtà imprenditoriale molto importante, oggi, e riconosciuta a livello internazionale tra le migliori organizzazioni di agricoltori africani.

Joseph, attraverso la sua Nucafe, è riuscito a riunire 155 associazioni di produttori, raddoppiando il volume di prodotto commercializzato, assicurando a ciascuno di loro un aumento delle entrate familiari e promuovendo così un mercato sostenibile. Con il lavoro di Nucafe, i produttori associati hanno potuto spingere per avere una legge nazionale dedicata al mercato del caffè.

Dal 2010 ha attivato una partnership con una azienda italiana, Caffè River, grazie alla quale i produttori ugandesi ora possono anche semi-lavorare il loro raccolto in loco. Continua a leggere

Progetto Presidio: stimate decine di migliaia di migranti sfruttati in agricoltura

In un anno, duemila lavoratori stranieri sfruttati
nelle campagne di solo dieci diocesi italiane

Il progetto Presidio di Caritas Italiana presentato a Expo
svela che la piaga del lavoro nero in agricoltura
va oltre le stime ufficiali

Milano, 02 luglio 2015 – «In un anno, in solo dieci diocesi, abbiamo incontrato duemila lavoratori stranieri sfruttati nelle campagne; ma possiamo stimare che il fenomeno coinvolga almeno qualche decina di migliaia di persone nel nostro paese.

L’opinione pubblica si deve rendere conto che la speculazione che si fa sulla pelle di queste persone consente al consumatore di avere a un prezzo abbordabile primizie come l’anguria di Nardò o il pomodoro di Pachino.

image

Se si vuole risolvere il problema, bisogna risalire la lunga catena delle responsabilità, che parte dei datori di lavoro e arriva alla grande distribuzione, ma anche agire sui lavoratori, perché non si svendano a chi li strutta».

Lo ha detto a Expo Oliviero Forti di Caritas Italiana presentando il progetto Presidio, un’indagine condotta sul campo in 10 Caritas italiane: Acerenza, Caserta, Foggia, Melfi – Rapolla – Venosa, Nardò – Gallipoli, Oppido M. – Palmi, Ragusa, Saluzzo, Teggiano – Policastro, Trani – Barletta – Bisceglie.

La ricerca è stata presentata durante il convegno “Cibo, terra, lavoro: i migranti economici nell’area del Mediterraneo” in cui sono intervenuti David Mancini, Procuratore Distrettuale Antimafia dell’Aquila, don Raffaele Sarno, direttore della Caritas Diocesana di Trani–Barletta-Bisceglie, Manuela De Marco del progetto Presidio.

In Italia, secondo le fonti ufficiali sarebbero 5.400 le vittime di sfruttamento lavorativo.
La ricerca promossa da Caritas Italiana consente di dire che il dato ufficiale è largamente sottostimato.

Continua a leggere

Caritas di Kenya e Germania insieme per irrigare il campo di Teresiah

wpid-wp-1431080126869.png
Teresiah nel suo campo. Foto: campagna One human family. Food for all

Teresiah è una madre single, oggi vive in Kenya nella provincia di Nyeri, proprio al centro del Paese africano.

Aveva sempre vissuto vendendo cereali prima, e legname più tardi. La vita le sparigliò le carte, però, con le violenze che dilaniarono il Kenya dopo le elezioni del 2008. Allora fu costretta a spostarsi e poi, sei anni fa, ebbe l’occasione di affittare un piccolo appezzamento di terreno e decise di provare a coltivarlo. Ci piantò mais, fagioli e patate. Continua a leggere

Il cibo non è merce. Caritas al Circo Massimo a Roma

Nel mondo non c’è mai stato così tanto cibo. Ma quasi un miliardo e mezzo di persone soffre la fame.
Questo paradosso, frutto dell’attuale sistema di distribuzione mondiale delle risorse alimentari, è stato uno dei molti temi trattati nel seminario dal titolo “Cibo per tutti? Nutrire il pianeta è compito nostro” che si è svolto nei giorni scorsi a Roma, al Circo Massimo.

Un evento promosso dalla Caritas insieme a oltre 100 organizzazioni, in occasione della Giornata mondiale della Terra, la più grande manifestazione del pianeta dedicata ai temi della protezione dell’ambiente, in cui docenti ed esperti hanno discusso attorno a temi come il diritto al cibo, l’agricoltura sociale, la custodia del creato e il consumo consapevole.

Vi proponiamo il servizio che ha realizzato l’Agenzia Sir Continua a leggere

L’orto delle ragazze madri in Congo. Il racconto di Emanuele ed Elena

sce congo-teaching«Cosa avete mangiato in questi giorni?», chiede Raphaël, l’agronomo, alle giovani mamme.
La risposta è unanime: «Fou-fou na sombe, kila siku». E cioè polenta di manioca e spinaci di manioca, sempre, ogni giorno.

A Katako, un piccolo villaggio della Repubblica Democratica del Congo, non c’è l’acqua corrente, non c’è energia elettrica, non ci sono strade asfaltate.
La malnutrizione, qui, è la regola, e le bambine raramente vanno a scuola, la parità di genere non esiste, la poligamia è molto diffusa, e molte ragazze sono già madri a 13 o 14 anni.

È per loro che è stato attivato un corso di formazione agricola, a cui stanno lavorando anche Emanuele ed Elena, due ragazzi che, dopo aver fatto l’esperienza del Servizio civile all’estero, hanno continuato a lavorare per Caritas Ambrosiana come operatori internazionali. Continua a leggere