La pioggia e una barba bianca. Haiti nel cuore di Matteo

Lui, lei, l’altro.

Matteo Passafaro, perito industriale 25enne di Casorezzo, in provincia di Milano, da due estati sceglie delle “vacanze speciali”: l’anno scorso in Moldova, questa volta ad Haiti.
Durante l’anno lavora in uno studio di ingegneria elettrica come progettista elettrico, ma ha la passione della fotografia. E con due scatti ci racconta qualcosa della sua esperienza ad Haiti, con i Cantieri della solidarietà di Caritas Ambrosiana.

Poi c’è lei, quella nella foto, sotto la pioggia. Si chiama Marta Aspesi, ed è stata la coordinatrice del Cantiere ad Haiti.

Laudato sì - Passafaro Matteo - La plie
Matteo Passafaro – La plie (La pioggia) – categoria “Laudato si”

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«È finita l’acqua». Il racconto di Giulia dalla Moldova

Giulia,  ora volontaria in Moldova
Giulia, ora volontaria in Moldova

«È finita l’acqua».

Non capita praticamente mai che una ragazza che vive in Europa oggi – diciamo di più: che vive nel Nord Italia, a Rho, dove in questi mesi si sta svolgendo l’Esposizione Universale che dovrebbe far riflettere su come nutrire il pianeta, e proporre idee e soluzioni – dicevamo, non capita mai che una ragazza di 21 anni possa sperimentare che l’acqua, per oggi, è finita.
Non puoi aprire il rubinetto e vederla scorrere: è proprio finita.

Eppure a Giulia è capitato, qualche giorno fa.
Non qui: in Moldova. Anche quella sarebbe Europa, però…

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Caritas di Kenya e Germania insieme per irrigare il campo di Teresiah

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Teresiah nel suo campo. Foto: campagna One human family. Food for all

Teresiah è una madre single, oggi vive in Kenya nella provincia di Nyeri, proprio al centro del Paese africano.

Aveva sempre vissuto vendendo cereali prima, e legname più tardi. La vita le sparigliò le carte, però, con le violenze che dilaniarono il Kenya dopo le elezioni del 2008. Allora fu costretta a spostarsi e poi, sei anni fa, ebbe l’occasione di affittare un piccolo appezzamento di terreno e decise di provare a coltivarlo. Ci piantò mais, fagioli e patate. Continua a leggere

L’orto delle ragazze madri in Congo. Il racconto di Emanuele ed Elena

sce congo-teaching«Cosa avete mangiato in questi giorni?», chiede Raphaël, l’agronomo, alle giovani mamme.
La risposta è unanime: «Fou-fou na sombe, kila siku». E cioè polenta di manioca e spinaci di manioca, sempre, ogni giorno.

A Katako, un piccolo villaggio della Repubblica Democratica del Congo, non c’è l’acqua corrente, non c’è energia elettrica, non ci sono strade asfaltate.
La malnutrizione, qui, è la regola, e le bambine raramente vanno a scuola, la parità di genere non esiste, la poligamia è molto diffusa, e molte ragazze sono già madri a 13 o 14 anni.

È per loro che è stato attivato un corso di formazione agricola, a cui stanno lavorando anche Emanuele ed Elena, due ragazzi che, dopo aver fatto l’esperienza del Servizio civile all’estero, hanno continuato a lavorare per Caritas Ambrosiana come operatori internazionali. Continua a leggere

Pasqua per gli altri: le donne e i giovani della Caritas del Burkina Faso

don francesco soddu
don Francesco Soddu, direttore di Caritas Italiana

«Siamo tutti parte di una sola famiglia. In un mondo globalizzato e caratterizzato da fenomeni epocali, dalla crisi economica alle grandi migrazioni, dal cambiamento climatico ai conflitti sempre più violenti, tutti dovremmo sentirci più vicini. Eppure il rischio più grande è quello che papa Francesco chiama la globalizzazione dell’indifferenza. Non chiudiamoci a riccio ma apriamoci agli altri nel quotidiano».

È l’augurio per la Pasqua 2015 di don Francesco Soddu, direttore di Caritas Italiana, che proprio in questi giorni in cui abbiamo ricordato Gesù farsi cibo per l’uomo, torna a riflettere «Superare lo scandalo della fame è una delle principali sfide che abbiamo di fronte per dare sostanza al nostro impegno in favore della dignità di ogni persona, parte di un’unica famiglia. E per far sì che che nostre comunità diventino isole di misericordia in mezzo al mare dell’indifferenza». Continua a leggere

Dal junk food a Harry Potter: di cosa si parla in rete quando si parla di grandi temi

tag cloudAll’interno dell’Edicola Caritas saremo invitati a riflettere su alcune parole chiave.
Parole impegnative, legate ai diritti fondamentali dell’uomo: come cibo, acqua, salute.
Parole quotidiane: come lavoro, scuola, casa.
Parole enormi: come guerra, pace, morte.

Francesca Malucelli, studentessa dell’Università Cattolica, insieme alla sua docente Nicoletta Vittadini, ha analizzato l’uso di queste parole in rete nel mese di marzo 2015. Continua a leggere