Perché la Caritas ha scelto di partecipare a Expo Milano 2015

«Noi siamo in Expo per portare dentro il sito la voce dei poveri.
Expo non potrà sostituirsi ad istituzioni come l’Onu per prendere l’iniziativa contro la fame nel mondo, ma i 132 paesi e le aziende che verranno ad Expo possono prendere delle decisioni.
Ed è a loro che vogliamo far ascoltare le richieste degli esclusi.

Già dal 2012 stiamo lavorando sui temi al centro dell’esposizione, attraverso la nostra rete internazionale stiamo cercando di proporre ad ogni paese del mondo una legge sul diritto al cibo.

Tra i no Expo e quelli che pensano che l’Expo debba esser solo una fiera commerciale c’è Caritas, che ha scelto per la prima volta nella sua storia di partecipare a un’esposizione universale per essere coscienza critica».

Luciano Gualzetti, commissario per la Caritas in Expo, alla presentazione della presenza della Caritas all’Esposizione Universale di Milano.

Leggi: “Caritas, la coscienza critica di Expo”

Caritas è stata presente a Expo Milano 2015 come partecipante ufficiale della Società civile con un proprio mini-padiglione – l’Edicola –e con un messaggio forte: Dividere per moltiplicare. Spezzare il pane, per dire che la condivisione di risorse, saperi e competenze è la risposta al problema del diritto al cibo per tutti.

Caritas ha deciso di partecipare a Expo Milano 2015 per mettere in luce le disuguaglianze che esistono nel mondo proprio su un tema cruciale come il cibo e proporre stili di vita che pongano al centro la persona.
Caritas vuole testimoniare carità e solidarietà come alternative all’indifferenza globale e al consumismo sfrenato.

Dentro Expo

L’Edicola è stata anche il fulcro di un programma di eventi che Caritas ha sviluppato nei sei mesi dell’esposizione: 11 convegni con un centinaio di esperti e testimoni provenienti da tutto il mondo sui temi della fame, del diritto al cibo e all’acqua, dei paradossi alimentari, delle migrazioni e della guerra, come effetti di un’iniqua distribuzioni di risorse.

La data simbolica di inaugurazione di questo programma è stata il Caritas Day, martedì 19 maggio, durante il quale si sono riuniti i rappresentanti delle 164 Caritas nazionali che aderiscono alla confederazione internazionale per presentare i risultati della campagna globale contro la fame nel mondo “One human family, food for all”.

Dopo Expo

L’Esposizione Universale di Milano su un tema così decisivo come quello dell’alimentazione avrà avuto un senso solo se avrà lasciato alla città prima di tutto un’eredità etico morale.

Per questa ragione Caritas si è impegnata a gestire nei prossimi anni, una volta terminata Expo, un nuovo spazio di solidarietà e di cultura contro lo spreco alimentare: il Refettorio Ambrosiano.