Diamo i numeri. Tutte le cifre della Caritas in Expo

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250 mila
Con i suoi 250mila visitatori, l’Edicola Caritas è stato il cuore pulsante della Caritas all’Expo, il luogo in cui è stato rappresentato il tema “Dividere per moltiplicare”, l’apparente paradosso, che ispira l’azione di Caritas nel mondo per nutrire coloro che nel pianeta hanno fame.

171: i volontari
14: i giovani in servizio civile
che hanno guidato i visitatori nel percorso del mini padiglione Caritas.
Al contrario di quanto avvenuto in altri padiglioni, l’Edicola Caritas non ha messo in scena il cibo ma chi il cibo non ce l’ha, attraverso un percorso fatto di più tappe: l’opera Energia di Wolf Vostell, la torre delle monete emblema della iniqua distribuzione delle risorse, la mostra fotografica della Fondazione Ente dello Spettacolo “Cibo e Cinema” e quella di Caritas Internationalis sul contributo delle donne per lo sviluppo.

400
I video messaggi in diverse lingue registrati e lasciati al termine del percorso dagli stessi visitatori.

numeri 3

174: i delegati
85: le Caritas nazionali rappresentate
al Caritas Day del 19 maggio, il giorno dedicato alla Caritas in Expo, che si è conclusa con una parata lungo il Decumano dei delegati delle Caritas nazionali provenienti da tutto il mondo.

50 mila
Le persone in piazza Duomo a Milano per il grande spettacolo di arte, cultura e fede “Tutti siete invitati” il 18 maggio, evento ufficiale di apertura della presenza della Chiesa in Expo.

1 milione
Gli spettatori che hanno seguito la serata del 18 maggio da casa, grazie alla diretta di Tv2000

numeri 4

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Volontari a convegno nel dopo Expo. «Mai tanto dinamismo, ora vigiliamo sugli impegni»

volontari dopo expoNon è ancora finito Expo per i 5 mila volontari impegnati nelle 800 Caritas parrocchiali e nei 300 centri di ascolto della Diocesi di Milano: non è finito perché continua la riflessione sui temi che la Caritas ha portato dentro l’Esposizione Universale.

Non è finito, soprattutto, perché continua l’impegno concreto nella lotta alla fame e alla povertà alimentare.

Di tutto questo si è parlato sabato nel convegno diocesano, organizzato a Milano, proprio per i volontari Caritas: primo appuntamento pubblico a fungere anche da bilancio – e da rilancio – dell’esperienza appena conclusa.

«Dentro Expo abbiamo potuto ammirare la stupefacente abbondanza della creazione e la varietà di prodotti che ci mette a disposizione, la diversità e la ricchezza delle culture, la potenza della intelligenza umana», ha detto il direttore della Caritas Ambrosiana don Roberto Davanzo, intervenendo davanti ai partecipanti.

«Al tempo stesso Expo ci ha mostrato anche le differenze che non sono solo riconducibili alla varietà ma alla cattiva distribuzione delle risorse.
In una società dove l’eccesso e lo sperpero dominano è necessario rivedere non un singolo aspetto, ma adottare nuovi comportamenti, secondo quell’approccio integrale che ci chiede il Papa nell’enciclica Laudato si’.
Ed è su questa strada che continueremo il cammino che abbiamo intrapreso».

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«È stato come ospitare degli amici per un caffè. Servizio civile, esperienza da riproporre». Primi bilanci dall’Edicola

«Per me è stato come ospitare in casa più di mille persone al giorno per bere un caffè».

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Sergio Malacrida

A tracciare uno dei primi bilanci dell’esperienza della Caritas in Expo è Sergio Malacrida, responsabile dell’Edicola e presenza praticamente insostituibile in questi sei mesi.

«Questa è l’immagine più forte che mi porto a casa, perché chi è venuto all’Edicola si è sentito accolto come fosse in una casa. Ha avuto il tempo di ascoltare, di chiacchierare, di confrontarsi. E anche di raccontarsi, liberamente, sicuramente più di quanto sia stato chiesto loro.
Portare a casa qualcuno a bere un caffè, tutti i giorni per sei mesi, ha voluto dire condividere molto, ed è una delle cose più belle che resta».

Sergio è stato prestato all’Esposizione Universale per questo periodo speciale ma lui, nella quotidianità del suo lavoro in Caritas, si occupa di cooperazione con le Caritas dell’Est Europa e segue la formazione dei giovani impegnati nel servizio civile e nei campi di lavoro estivi.

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Volontari e “Edicolanti” in servizio civile

Un’esperienza lavorativa che gli ha permesso di coordinare bene anche i 171 volontari e il gruppo di ragazzi in servizio civile.

«L’altro elemento che chi ha potuto lavorare qui all’Edicola porta a casa è il bagaglio di relazioni. Caritas ha guadagnato un vero e proprio capitale umano, le risorse dei volontari che continuano a cercarci per chiederci di poter continuare l’impegno iniziato qui.
Per molti di loro è stato un modo diverso di mettersi al servizio, hanno trovato un contesto nuovo, che non fosse quello parrocchiale o associativo, in cui molte volte si è conosciuti da una vita e intrappolati in un ruolo. Molti, giovani e vecchi, hanno potuto sentirsi più liberi, esprimersi diversamente e costruire relazioni nuove e interessanti». Continua a leggere

Fotopost. Smontaggi

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Il lato della Cadillac che non avete mai visto
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Il pane… che verrà messo in vendita per il Refettorio Ambrosiano

Da scarto a risorsa.

Il pane avvolto nel giornale Scarp de’ tenis che ha circondato per sei mesi la Cadillac esposta all’Edicola della Caritas in Expo, formando l’opera “Energia” dell’artista tedesco Wolf Vostell non verrà buttato via.

Le pagnotte, confezionate in sacchetti sottovuoto e corredate da un cartoncino esplicativo, verranno vendute per finanziare il Refettorio Ambrosiano.

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31 ottobre: La chiusura dell’Edicola

Vi raccontiamo con qualche immagine la chiusura dell’Edicola di Caritas
e il saluto dei ragazzi in servizio civile, dei responsabili e dei volontari
che per sei mesi l’hanno animata
e hanno guidato alla scoperta del percorso “Dividere per moltiplicare”
250mila visitatori da tutto il mondo.

«Caritas è stata coscienza critica, i volontari una viva testimonianza». Il grazie di Michel Roy

IMG_20151017_130908«Siamo alla fine di un’Expo in cui abbiamo scelto di essere presenti a causa del titolo “Nutrire il pianeta”.
È una bella fiera in cui si parla di cibo, si vede cibo, si può mangiare cibo.
E in cui Santa Sede e Caritas sono riusciti ad essere coscienza critica: non molti altri hanno parlato di sradicare la fame.

Se oggi ci sono padiglioni con 5 ore di coda, forse i 200mila visitatori dell’edicola Caritas non sembrano un numero grandissimo. Ma ciascuno è stato accolto, c’è stata una relazione: essere presenti con la gente e accompagnarla è la nostra specificità».

Michel Roy, segretario generale di Caritas Internationalis, ha colto l’occasione del convegno al convegno “Diritto al cibo. Interventi di prossimità e azioni di advocacy” che si è tenuto nei giorni scorsi in Expo e nel corso del quale è stato presentato il Rapporto Caritas 2015 “Povertà plurali”, per chiudere simbolicamente la presenta della Caritas in Expo. Continua a leggere

Da Roma a Parigi, i pellegrini per la terra fanno tappa a Expo

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Hanno fatto tappa anche all’Edicola Caritas i pellegrini contro il cambiamento climatico in marcia verso Parigi.

Una ventina di persone, delegazione della carovana di “Una Terra, Una Famiglia Umana. In cammino verso Parigi”, partita il 30 settembre da piazza San Pietro, con la benedizione di Papa Francesco, e composta da pellegrini dai 19 ai 69 anni provenienti da Filippine, Stati Uniti, Inghilterra, Francia, Germania e altri paesi, stanno percorrendo oltre 1200 chilometri nella penisola in 27 tappe, a piedi e con mezzi pubblici, sino ad Aosta per poi passare in Svizzera, a Ginevra, il prossimo 2 novembre, e arrivare infine a Parigi dove si svolgerà, a partire dal 30 novembre, la XXI Conferenza delle Nazioni Unite sul Clima.

Si tratta di una iniziativa di The People’s Pilgrimage, il movimento interreligioso coordinato da Yeb Sano, alto funzionario del Ministero dell’Ambiente della Repubblica delle Filippine e sostenuto in Italia da FOCSIV, Federazione degli Organismi Cristiani Servizio Internazionale Volontario, che annovera 73 Organizzazioni attive in oltre 80 paesi del mondo.

wpid-wp-1445624169891.jpegVenerdì scorso i pellegrini hanno raggiunto Milano e hanno scelto di portare il loro messaggio anche all’Expo, fermandosi all’Edicola Caritas, a Cascina Triulza, e nei padiglioni di Slow Food e Coldiretti. Continua a leggere