Fotopost. Smontaggi

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Il lato della Cadillac che non avete mai visto
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Il pane… che verrà messo in vendita per il Refettorio Ambrosiano

Da scarto a risorsa.

Il pane avvolto nel giornale Scarp de’ tenis che ha circondato per sei mesi la Cadillac esposta all’Edicola della Caritas in Expo, formando l’opera “Energia” dell’artista tedesco Wolf Vostell non verrà buttato via.

Le pagnotte, confezionate in sacchetti sottovuoto e corredate da un cartoncino esplicativo, verranno vendute per finanziare il Refettorio Ambrosiano.

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31 ottobre: La chiusura dell’Edicola

Vi raccontiamo con qualche immagine la chiusura dell’Edicola di Caritas
e il saluto dei ragazzi in servizio civile, dei responsabili e dei volontari
che per sei mesi l’hanno animata
e hanno guidato alla scoperta del percorso “Dividere per moltiplicare”
250mila visitatori da tutto il mondo.

Da Roma a Parigi, i pellegrini per la terra fanno tappa a Expo

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Hanno fatto tappa anche all’Edicola Caritas i pellegrini contro il cambiamento climatico in marcia verso Parigi.

Una ventina di persone, delegazione della carovana di “Una Terra, Una Famiglia Umana. In cammino verso Parigi”, partita il 30 settembre da piazza San Pietro, con la benedizione di Papa Francesco, e composta da pellegrini dai 19 ai 69 anni provenienti da Filippine, Stati Uniti, Inghilterra, Francia, Germania e altri paesi, stanno percorrendo oltre 1200 chilometri nella penisola in 27 tappe, a piedi e con mezzi pubblici, sino ad Aosta per poi passare in Svizzera, a Ginevra, il prossimo 2 novembre, e arrivare infine a Parigi dove si svolgerà, a partire dal 30 novembre, la XXI Conferenza delle Nazioni Unite sul Clima.

Si tratta di una iniziativa di The People’s Pilgrimage, il movimento interreligioso coordinato da Yeb Sano, alto funzionario del Ministero dell’Ambiente della Repubblica delle Filippine e sostenuto in Italia da FOCSIV, Federazione degli Organismi Cristiani Servizio Internazionale Volontario, che annovera 73 Organizzazioni attive in oltre 80 paesi del mondo.

wpid-wp-1445624169891.jpegVenerdì scorso i pellegrini hanno raggiunto Milano e hanno scelto di portare il loro messaggio anche all’Expo, fermandosi all’Edicola Caritas, a Cascina Triulza, e nei padiglioni di Slow Food e Coldiretti. Continua a leggere

Cibo per tutti. Racconti dal mare di Haiti

“Oggi pesce”.

Con questa immagine Stefania Casturà, ventottenne ricercatrice di mercato, che si è laureata con una tesi sulla povertà multidimensionale, ha vinto il concorso fotografico indetto da Caritas tra i ragazzi che hanno partecipato ai Cantieri della solidarietà 2015 per la categoria “Cibo per tutti”.

Questa è stata per lei la seconda estate passata ad Haiti e questo scatto è anche l’occasione per raccontarci qualcosa di un paese, e di un popolo, che non ha la garanzia di avere, domani, qualcosa da mangiare.

Stefania Casturà - "Oggi pesce" - categoria "Cibo per tutti"
Stefania Casturà – “Oggi pesce” – categoria “Cibo per tutti”

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La pioggia e una barba bianca. Haiti nel cuore di Matteo

Lui, lei, l’altro.

Matteo Passafaro, perito industriale 25enne di Casorezzo, in provincia di Milano, da due estati sceglie delle “vacanze speciali”: l’anno scorso in Moldova, questa volta ad Haiti.
Durante l’anno lavora in uno studio di ingegneria elettrica come progettista elettrico, ma ha la passione della fotografia. E con due scatti ci racconta qualcosa della sua esperienza ad Haiti, con i Cantieri della solidarietà di Caritas Ambrosiana.

Poi c’è lei, quella nella foto, sotto la pioggia. Si chiama Marta Aspesi, ed è stata la coordinatrice del Cantiere ad Haiti.

Laudato sì - Passafaro Matteo - La plie
Matteo Passafaro – La plie (La pioggia) – categoria “Laudato si”

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Videopost. L’Expo di Milano raccontato da Caritas Mexico

Caritas Mexico ha voluto raccontare con queste immagini la presenza della Caritas all’Expo di Milano, e soprattutto la presenza della Caritas sudamericana.

A partire dalla campagna mondiale “One human family. Food for all” (tradotta nella versione italiana “Una sola famiglia italiana. Cibo per tutti. È compito nostro”), lanciata da papa Francesco ormai due anni fa, nel dicembre 2013, e a cui hanno lavorato tutte le Caritas del pianeta in questo tempo, fino ad arrivare ai momenti più significativi organizzati dentro l’Esposizione Universale:

il grande evento in piazza Duomo che ha dato il via alla presenza della Chiesa in Expo, la sera del 18 maggio, con il saluto del cardinale Maradiaga “Yes we can”, sconfiggere la fame è possibile

e il Caritas Day del giorno successivo, il 19 maggio, che ha portato in Expo i rappresentanti di 85 nazioni.

Ripercorriamo insieme questa esperienza:

Volontari cuore di Expo. Il servizio civile di Erminia

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Erminia, in servizio civile con Caritas

Volontari semplici e volontari del servizio civile, sono decine i giovani che hanno lavorato all’edicola della Caritas nei mesi di Expo 2015.

Alcuni di loro hanno già un percorso tracciato, spinti dall’esperienza di questo periodo hanno già deciso che direzione prendere in futuro, al termine di Expo 2015, altri lo sapevano già fin dall’inizio della loro avventura.

Per i ragazzi del servizio civile, ci spiega Sergio Malacrida, il coordinatore del gruppo all’edicola, sono stati già individuati assieme a Caritas dei percorsi: c’è chi andrà a lavorare nell’accoglienza agli immigrati, chi nel sostegno ai carcerati e chi assieme a lui si occuperà di diffondere e approfondire i temi discussi a Expo 2015 nelle scuole delle diocesi locali.

Una di questi giovani (in larga maggioranza donne) che sono stati presenza costante nell’Edicola è Erminia Pellecchia. Lei ha 27 anni e ha studiato lingue, tedesco e arabo, e ha fatto un master sull’immigrazione e le strategie di integrazione. È proprio in questa direzione che vuole portare il suo percorso, quando il 31 ottobre si chiuderà l’esposizione universale di Milano.

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