«Caritas è stata coscienza critica, i volontari una viva testimonianza». Il grazie di Michel Roy

IMG_20151017_130908«Siamo alla fine di un’Expo in cui abbiamo scelto di essere presenti a causa del titolo “Nutrire il pianeta”.
È una bella fiera in cui si parla di cibo, si vede cibo, si può mangiare cibo.
E in cui Santa Sede e Caritas sono riusciti ad essere coscienza critica: non molti altri hanno parlato di sradicare la fame.

Se oggi ci sono padiglioni con 5 ore di coda, forse i 200mila visitatori dell’edicola Caritas non sembrano un numero grandissimo. Ma ciascuno è stato accolto, c’è stata una relazione: essere presenti con la gente e accompagnarla è la nostra specificità».

Michel Roy, segretario generale di Caritas Internationalis, ha colto l’occasione del convegno al convegno “Diritto al cibo. Interventi di prossimità e azioni di advocacy” che si è tenuto nei giorni scorsi in Expo e nel corso del quale è stato presentato il Rapporto Caritas 2015 “Povertà plurali”, per chiudere simbolicamente la presenta della Caritas in Expo.

Il convegno organizzato da Caritas Italiana sulle povertà alimentari in Italia e in Europa, in effetti, è l’ultimo appuntamento di un fitto programma di eventi che si è aperto con la grande serata in piazza Duomo il 18 maggio e con il Caritas Day in Expo il giorno successivo.

«Anche il presidente Mattarella ha appena ricordato che il 70% del cibo nel pianeta è prodotto da piccoli agricoltori. È un buon numero, ma devono essere ancora di più e produrre meglio.
Questa è un’asse fondamentale, la seconda è il diritto al cibo che non si può commercializzare nelle borse: l’accesso al cibo deve essere per tutti.
Dato che ancora troppi pochi Paesi hanno questo diritto nelle loro leggi, come Caritas dobbiamo lavorare perché sia per tutti».

Obiettivo per il cui raggiungimento è stato preparato un documento, sottoscritto dai direttori delle Caritas mondiali, che chiede all’Onu una riunione dedicata al tema.

«Grazie a Caritas ambrosiana – ha aggiunto Roy – per la presenza quotidiana nei 180 giorni di Expo non solo nell’accoglienza del pubblico, ma anche per l’organizzazione di eventi che hanno permesso di portare in Expo il problema della fame.
Caritas e i suoi volontari sono stati viva testimonianza, coscienza di questa Esposizione.
È stata una bella opportunità per stimolarci a un impegno maggiore: ora, dovremo proseguire in modo ancora più forte nelle direttrici dell’impegno concreto e dell’azione politica».

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