La Cena Sospesa, versione milanese della tradizione del caffè napoletano.

Cena_sospesa_346x458«Mi piacerebbe che Expo lasciasse, tra i tanti segni possibili, come eredità spirituale in particolare alla città di Milano una nuova sensibilità, ad esempio, la consapevolezza diffusa tra i cittadini che mentre qualcuno è sazio, c’è chi ha fame».

Sono le parole, pronunciate in uno dei tanti incontri preparatori, alla vigilia dell’Esposizione Universale, da monsignor Erminio De Scalzi, vescovo ambrosiano incaricato dal cardinale Scola di seguire gli eventi e le iniziative speciali nella Diocesi di Milano.

Ricordando proprio quelle parole è nata Cena sospesa. L’obiettivo di questa semplice iniziativa, realizzata da Caritas Ambrosiana con la collaborazione della Camera di Commercio e le organizzazioni di categoria dei pubblici esercizi, era proprio quello di promuovere, con il pretesto di un’esposizione ambiziosa legata ai temi planetari dell’alimentazione e del diritto al cibo, almeno nelle dimensione cittadina proprio una nuova sensibilità appunto: l’abitudine cioè di ricordarsi, mentre ci si concede, magari con gli amici, il piacere della tavola in un bel locale, anche di chi a quella tavola non c’è.

In fondo Cena Sospesa, rivisitando in chiave ambrosiana la tradizione napoletana del caffè sospeso, vuole essere soltanto un gesto semplice e discreto di generosità.

In 31 ristoranti della città, i clienti mentre pagano il conto possono lasciare un’offerta. Con le donazioni raccolte Caritas Ambrosiana acquista buoni pasto e li offre alle persone in difficoltà.
I beneficiari che ricevono i ticket li spendono negli oltre 3.500 esercizi commerciali (supermercati inclusi) che vendono cibo a Milano e provincia.

L’iniziativa ha suscitato da subito un grande entusiasmo.
A cominciare dai titolari dei ristoranti.
Tra i fan, lo chef Carlo Cracco che non solo ha aperto le porte del suo raffinato locale nel centro di Milano ma ha anche voluto metterci la faccia diventando il primo ambasciatore di Cena Sospesa: «Mi sembra un modo discreto per aiutare le persone, un modo che non imbarazza nessuno, né chi dà né chi riceve».

Cena Sospesa ha fatto breccia anche nel cuore dei milanesi?
A distanza di un mese dall’avvio è ancora presto per poterlo dire.
In appena quattro settimane effettive di esercizio Caritas potrà convertire in ticket il valore equivalente di 6mila euro. Una bella cifra.
Ma gli organizzatori sono prudenti: «È solo sulla distanza che si potrà misurare se l’iniziativa, complice Expo, sarà riuscita a imporsi come abituale gesto di solidarietà meneghina».

Questo articolo è stato pubblicato anche sul numero di ottobre di NoiExpo: clicca qui per leggerlo gratis online

Annunci