La pioggia e una barba bianca. Haiti nel cuore di Matteo

Lui, lei, l’altro.

Matteo Passafaro, perito industriale 25enne di Casorezzo, in provincia di Milano, da due estati sceglie delle “vacanze speciali”: l’anno scorso in Moldova, questa volta ad Haiti.
Durante l’anno lavora in uno studio di ingegneria elettrica come progettista elettrico, ma ha la passione della fotografia. E con due scatti ci racconta qualcosa della sua esperienza ad Haiti, con i Cantieri della solidarietà di Caritas Ambrosiana.

Poi c’è lei, quella nella foto, sotto la pioggia. Si chiama Marta Aspesi, ed è stata la coordinatrice del Cantiere ad Haiti.

Laudato sì - Passafaro Matteo - La plie
Matteo Passafaro – La plie (La pioggia) – categoria “Laudato si”

«Ad Haiti l’acqua non è un bene scontato come da noi, ma un bene prezioso, sopratutto quest’anno che è un anno di siccità come capita ogni tre anni – ci racconta Matteo. – Prima di quell’acquazzone, non pioveva da tre mesi. Quando ha iniziato a piovere, durante le nostre attività di Kan dete, tutti i bambini sono impazziti di gioia e hanno cominciato a ballare, saltare, cantare… Cosa che inizialmente mi ha divertito, ma poi mi ha fatto riflettere quanto un bene per noi scontato come l’acqua abbia un’importanza vitale. Lo sapevo già, ovviamente, ma vivendo questo episodio sulla  mia pelle l’ho vissuto con più consapevolezza.

E quel sorriso sul viso di Marta per me rappresenta tutta la felicità e spensieratezza di quell’istante».

Con questa foto Matteo ha partecipato al concorso fotografico dei Cantieri, nella categoria “Laudato Si'”.

Matteo Passafaro -
Matteo Passafaro – “Questo vecchio con la barba bianca” – Categoria “Volti”

E infine l’altro. Un vecchio pescatore con la barba bianca.

Matteo l’ha incontrato nel villaggio di pescatori della Presqu’ile du Môle, mentre intrecciava a mano una trappola per i pesci.

«Ad Haiti le persone con i capelli bianchi non sono tante, un po’ perché molti, appena possono, lasciano il Paese sperando di rifarsi una vita altrove, un po’ perché per chi resta le aspettative di vita sono piuttosto basse. – ci ha raccontato. – E così durante il mio soggiorno non mi è capitato spesso di incontrare persone anziane. Tanto che appena visto, mi sono permesso di rubargli qualche scatto, cosa subito notata dall’anziano che mi ha subito ripreso dicendomi: “Rubi delle immagini a questo vecchio con la barba bianca senza dargli nulla in cambio? Non è molto educato!”».

In questo ritratto ha voluto cogliere soprattutto «il contrasto del bianco della barba sul nero della pelle, lo sguardo serio, gli occhi velati dagli anni, le rughe: insomma, il senso del passare degli anni che ad Haiti non è così scontato. Così poco comune che, in questa povertà, quest’uomo ha cercato di farci qualche soldo vendendo la propria immagine».

Gli altri fotoracconti dal Cantieri della solidarietà e sui temi della Caritas in Expo li trovate qui:
Ilaria in Gibuti
Martina G. in Libano
Martina P. in Kenya 

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