Monsignor Merisi: «Tutti si sentano coinvolti a livello locale»

wpid-wp-1433329497149.jpeg
Mons. Merisi in visita all’Edicola

«La presenza di Caritas in Expo sottolinea alcuni dei problemi odierni in riferimento alla nutrizione, vale a dire lo spreco di cibo e le coltivazioni non sempre orientate all’alimentazione, ma piuttosto alla speculazione».

Monsignor Giuseppe Merisi era presidente di Caritas italiana quando Caritas decise di partecipare a Expo.

Qualche giorno fa ha partecipato all’ultimo evento ufficiale organizzato dalla Caritas in Expo: il convegno “Diritto al cibo. Interventi di prossimità e azioni di advocacy”, nel corso del è stato presentato il Rapporto Caritas 2015 “Povertà plurali” dedicato alla povertà alimentare in Italia e in Europa.

Merisi ha approfittato dell’occasione per ripercorrere l’inizio di questa presenza ecclesiale alla manifestazione di Milano e  ha poi proposto ai presenti alcuni estratti dal messaggio inviato da Papa Francesco alla Fao per guardare avanti, oltre questa esperienza:

«La condizione delle persone affamate e malnutrite, scrive il Pontefice, evidenzia che non basta e non possiamo accontentarci di un generico appello alla cooperazione o al bene comune. Forse la domanda da porre è un’altra: è ancora possibile concepire una società in cui le risorse sono nella mani di pochi e i meno privilegiati sono costretti a raccogliere solo le briciole?
Infatti, la mancata protezione sociale, ricorda Papa Francesco, pesa anzitutto sui piccoli agricoltori, allevatori, pescatori e forestali costretti a vivere nella precarietà, poiché il frutto del loro lavoro è subordinato per lo più a condizioni ambientali che spesso sfuggono al loro controllo, e alla mancanza di mezzi per fronteggiare cattivi raccolti o per procurarsi gli strumenti tecnici necessari».

Temi che sono presenti, in diversi modi, ha precisato Merisi, «nella Carta di Milano, un documento che non è completo, in quanto non coglie tutte le sollecitazioni ricevute, ma di certo può essere un’occasione di riflessione».

I temi della Caritas in Expo, ha concluso, «ci stimolino ad agire oggi, ora, perché tutti si sentano coinvolti a livello locale».

Annunci