Nuño Mayer: «Affrontare le povertà adottando una mentalità olistica»

_31«L’esempio di Caritas italiana è pressoché unico per sua capillarità e per la metodologia precisa di raccolta dati, i cui risultati però ripagano pienamente lo sforzo.
Anche Caritas Europa ha sentito l’esigenza di raccolta dati per poter proporre una advocacy più forte e coerente.
Come afferma Papa Francesco nell’enciclica Laudato si’, è necessario affrontare il tema della nutrizione adottando una mentalità olistica, e superando invece l’approccio settoriale che ha risultati meno efficaci».

Ha parlato così il segretario generale di Caritas Europa, Jorge Nuño Mayer, al convegno “Diritto al cibo. Interventi di prossimità e azioni di advocacy” che si è tenuto nei giorni scorsi in Expo e nel corso del quale è stato presentato il Rapporto Caritas 2015 “Povertà plurali”.

Tutte le Caritas europee ritengono il diritto al cibo come fondamentale per ogni uomo, ha aggiunto, ricordando come «la povertà alimentare in Europa vede un approccio diverso rispetto al resto del mondo a causa del tessuto sociale più coeso».

E dunque «l’aiuto alimentare è rivolto all’interno di famiglie in povertà radicata o seguente alla crisi di questi anni. Con l’obiettivo dello sviluppo umano integrale, per cui l’aiuto alimentare è affiancato all’accompagnamento e all’integrazione sociale e lavorativa dell’individuo».

Ricordando infine che la povertà alimentare è al centro delle attività di tutte le 49 Caritas europee, Mayer ha concluso con un accenno allo «sforzo superiore richiesto negli ultimi tempi a seguito della recente ondata migratoria, soprattutto su appello delle Caritas nazionali di alcuni Paesi dell’est come Turchia, Ungheria e le aree di arrivo dei profughi siriani dove manca cibo per tutti.
In Ucraina sono attivi due tipi di interventi per le zone colpite dalla guerra: il cash grant con affiancamento e la scatola mensile alimentare che viene data a ogni famiglia nel bisogno, del valore di 38 euro».

«Abbiamo insistito perché il Parlamento europeo riconoscesse il diritto al cibo come fondamentale e inalienabile.
Se considerassimo il diritto al cibo come un tema solo di Caritas, sarebbe limitato.
Ma Caritas vuole essere, ed è già, attore decisivo per il riconoscimento di questo diritto e del diritto dell’individuo a una vita autonoma e dignitosa».

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