Don Soddu: «Dove non c’è cibo, si crea guerra»

Il convegno
Il convegno “Cibo di guerra”

«Chi non ha cibo crea un ambiente in cui si può generare guerra.
Questa è la situazione che stiamo vivendo in questi giorni, come Italia e come Unione Europea.
Nel momento in cui si dà attenzione al nutrimento e a un’economia sana si dà anche nutrimento alla pace».

Lo ha detto don Francesco Soddu, direttore di Caritas Italiana, spiegando la scelta del titolo del convegno che si è tenuto qualche giorno fa in Expo, Cibo di guerra, durante il quale è stato presentato il 5° Rapporto sui conflitti dimenticati, in una versione dedicata al diritto all’alimentazione nell’anno dell’Expo.

«I profughi devono essere accolti.
Ma non basta: è anche necessario andare a monte di quelle che sono le cause della loro migrazione e intervenire sia con politiche ma anche con le azioni di accoglienza da parte di ognuno di noi.
La cooperazione internazionale andrebbe rivisitata, in modo che non sia più un bacino di investimento economico, ma diventi un investimento di umanità», ha sottolineato don Soddu.

Per concludere, «i conflitti dimenticati sono molti e non ne parla nessuno; oltre al conflitto della Siria non dobbiamo dimenticare i conflitti dell’Africa sub-sahariana, quelli latenti e quelli che si stanno generando: perché laddove non c’è una buona economia si genera la guerra».

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