Montenegro: «Il male non è l’immigrazione, ma l’ingiustizia che la provoca»

nutriresipuo 1«Il male non è l’immigrazione, ma l’ingiustizia diffusa nel mondo che la provoca. Quando si muovono i popoli, cambia la storia. Occorre prenderne atto».

Lo ha detto il cardinale Francesco Montenegro, presidente di Caritas Italiana e vescovo di Agrigento, intervenendo al convegno in Expo Cibo di guerra. Nutrire il pianeta oltre i paradossi, venerdì 11 settembre, data simbolica, dove è stato presento il quinto Rapporto sui conflitti dal titolo omonimo.

«Tuttavia, in questo contesto in bianco e nero ci sono segnali di speranza, come ad esempio il cambiamento di rotta dell’Europa sull’accoglienza, che ha mostrato che quello che fino a ieri era impensabile ora diventa possibile».

«Un cambiamento sollecitato dal basso da tante persone, anche laiche, che con i loro gesti hanno dimostrato quello che i governi avevano deciso non era condiviso», ha sottolineato Montenegro.

«L’11 settembre, di cui oggi ricorre il 14° anniversario ha reso evidenti nuove contrapposizioni dopo il decennio di ottimismo precedente.
Quel modello di sviluppo che era apparso vincente ha lasciato frutti velenosi: aumento delle disuguaglianze, accaparramento delle risorse, conflitti diffusi che papa Franceco ha definito terza guerra mondiale.
In questo tempo drammatico e complesso è richiesta una maggiore vicinanza a uomini e donne privati dalla loro dignità».

Annunci