Stefania, dai Cantieri della solidarietà al mondo sul decumano

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Stefania, 22 anni, volontaria all’Edicola Caritas

Il sorriso più bello di tutta la Caritas, l’hanno definito qui.
È quello di Stefania, ventiduenne di Lissone e studentessa di ingegneria matematica, che quest’anno ha scelto di dedicare parte della sua vacanza per fare la volontaria in Expo.

Ma non è la prima volta che spende le sue estati con la Caritas: alle spalle ha due esperienze da “cantierista” – come dicono da queste parti – cioè volontaria per i Cantieri della solidarietà, i campi di lavoro e conoscenza per giovani dai 18 ai 30 anni.

Così, dopo aver incontrato il mondo in Moldova e in Nicaragua, quest’anno il mondo le è venuto incontro sul decumano dell’Expo di Milano.

«Il mio lavoro è invitare le persone a entrare all’Edicola. La cosa più bella – ci dice – è che dà la possibilità di incontrare persone che spesso hanno voglia di raccontarsi. È una grande occasione che capita solo una volta nella vita».

Ad esempio?

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Stefania al lavoro sul Decumano


«Ad esempio, ho fermato un signore brasiliano.
Ho iniziato a parlare io, presentandogli la Caritas. Ma lui la conosceva già, e ha cominciato a raccontarmi chi era, quale fosse il suo lavoro – spiega Stefania. – Era un nutrizionista e nel suo paese segue progetti sull’educazione alimentare, su come si dovrebbe mangiare bene.
Mi ha spiegato come sia difficile però passare questi messaggi ed essere più forti delle idee che passano alcune multinazionali legate al cibo. Mi ha tenuto dieci minuti per raccontarmi tutto questo, tanto era entusiasta del suo lavoro».
Succede, a stare in mezzo al decumano, che ti avvicinino per fare domande strane.

«Ieri un signore del Salvador mi ha chiesto se la Cadillac all’interno dell’Edicola, che contiene delle armi, fosse l’auto di Al Capone. È stato un momento simpatico».

Leggi qui la spiegazione dell’opera di Vostell, Energia, una Cadillac circondata da pani avvolti in giornali e piena di armi

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