Isabel Jonet: «Condividere la tavola e il cibo significa condividere la vita»

Isabel Jonet
Isabel Jonet

«Incoraggiamo pranzi condivisi, perché quando le persone mangiano insieme, stanno insieme. Altrimenti si isolano. Condividere la tavola per il cibo significa condividere la vita».
Il potere del cibo raccontato da mrs Isabel Jonet.

Portoghese, ha iniziato oltre vent’anni fa come volontaria al Banco Alimentare di Lisbona, e oggi è la presidente di Feba (The European Federation of Food Banks, associazione che riunisce i banchi alimentari d’Europa), oltre che di quello del Portogallo e di Lisbona.
Formazione da economista, Jonet ha illustrato la propria attività il 19 agosto in Expo, durante un convegno organizzato dal padiglione Angola in occasione del World Humanitarian day dell’Onu.

«Il tema della nutrizione – ha introdotto la commissaria del Padiglione e presidente del Banco alimentare dell’Angola, mrs Albina Assis Africano – è il più importante del Pianeta, parla di cibo per tutti e di diritti umani. Nel passato recente della nostra nazione – ha ricordato – abbiamo vissuto momenti in cui la solidarietà umanitaria ha permesso la nostra affermazione come nazione».

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I due cardini dei diversi Banchi alimentari, ha in seguito illustrato Jonet, sono il recupero delle eccedenze alimentari e la loro redistribuzione. Vale a dire la lotta allo spreco e la lotta alla povertà.

«Occuparsi del cibo – ha precisato – non significa solo trovare un modo di far mangiare le persone. È la chiave per risolvere i diversi problemi del nostro pianeta». E un ambito in cui, ha aggiunto, «sappiamo per esperienza che i volontari e le organizzazioni non governative possono contribuire a rompere il circolo della povertà».

Nel 2014, i 257 banchi alimentari nel mondo hanno distribuito 402mila tonnellate di cibo, per un totale di 804milioni di pasti garantiti a 5,7 milioni di bisognosi.

Il prossimo passo, che si aggiunge alle tradizionali attività, è incrementare l’aspetto educativo. «Mediante la promozione sul web, con una piattaforma di condivisione di idee, – ha concluso la presidente Jonet – di azioni che combattono lo spreco alimentare insegnando ricette a basso costo o ricette che riutilizzano gli avanzi dei pasti precedenti».

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