Storie dall’Edicola. La straordinaria offerta di otto bambini cinesi

cinesi bambini offertaLa prima volta che sono venuti all’Edicola Caritas l’hanno visitata quasi religiosamente.
Un uomo e una donna con vestiti eleganti, dai tratti cinesi, otto bambini tutti in fila, e un’altra donna che li accompagnava e faceva loro da traduttrice.

«Quello che ha colpito di più i bambini – ci ha raccontato il coordinatore dello stand Caritas, Sergio Malacrida – è stata la torre fatta di monetine da 1 e 5 centesimi, che rappresenta come è suddivisa la ricchezza mondiale rispetto alla popolazione: l’1 per cento della popolazione mondiale ha il 50% della ricchezza e otto persone su dieci si dividono gli spiccioli».

«È una storia incredibile, da raccontare», ci ha detto subito Sergio mentre ci spiegava cosa fosse successo quel giorno.

La comitiva ha colpito subito l’attenzione dei volontari dell’Edicola. Ma ha stupito ancora di più quando, al termine della visita, l’uomo ha messo in fila i bambini davanti alla teca che raccoglie le offerte per le attività di Caritas, ha aperto il portafoglio e ha consegnato a ciascuno dei piccoli una banconota da cinquanta euro.

Che i bimbi hanno ordinatamente depositato nell’urna: cento, duecento, trecento, quattrocento euro totali. Una bella somma, tutta d’un colpo.

Ma quella non è stata la fine della storia, perché alcuni giorni più tardi sono tornati.

E questa volta l’uomo si è presentato: «Ha detto di essere un insegnante di Pechino in visita con la famiglia: figli e nipoti. Ha raccontato che il giorno prima, a tutti e otto, aveva dato solo la colazione. Poi, per tutto il giorno, niente da mangiare e poco da bere. Ogni volta che qualcuno chiedeva qualcosa, un panino o un gelato, l’uomo gli affidava il corrispettivo in monete, da infilare in una busta».

E quella mattina, infatti, ognuno dei bambini aveva in mano una busta, con dentro il corrispettivo di quanto avevano rinunciato a mangiare nel loro giorno di digiuno. Venti o trenta euro a busta, che sono finite nuovamente nella teca. «Per comprare cibo ai poveri della terra», ha dichiarato la ragazzina più grande.

Questa volta non era solo l’offerta del papà, ma il frutto di una piccola, grande riflessione di ciascuno di loro.

Anche il Corriere della Sera ha raccontato la nostra storia: leggila qui

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