Solitudini di Ferragosto in Expo

wpid-16.jpgL’Edicola è come una casa, una casa per tutti, spiegano i volontari Caritas in servizio ad Expo, che ormai non si stupiscono più delle storie che incontrano qui ogni giorno.

Ed è così anche per una coppia di pensionati di Arese che è arrivata all’Edicola Caritas e si è seduta, a prendere coscienza dello spazio, per poi godersi la visita con lentezza.

«Per fortuna che c’è Expo!», dicono ai ragazzi di Caritas, che chiedono spiegazioni.
E così loro raccontano.

«Siamo pensionati, non abbiamo granché da fare, così abbiamo scelto di fare il season pass e visitarlo tutto con calma, in questi mesi. Veniamo qui per passare il nostro tempo».

Questa è la loro ventottesima visita a Expo. Ogni volta scelgono pochissimi padiglioni e li vedono con calma, in modo approfondito, prendendosi tutto il tempo che vogliono. Un altro modo rispetto alle maratone che spesso, chi ha il biglietto giornaliero, si sente quasi costretto a fare.

E questa volta hanno scelto l’Edicola.
«Oggi ci prendiamo tempo per la Caritas». Più di mezz’ora per una visita che, se fatta bene, chiede circa dieci minuti.

Ma loro sono già preoccupati. «Non lo so come faremo, quando sarà finito Expo. Non avremo più niente da fare».
Solitudini di metà agosto, all’Expo.

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