7 mila euro per il Refettorio Ambrosiano: ieri la cena di solidarietà

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Settanta persone hanno partecipato ieri sera alla cena di beneficenza che ha permesso di raccogliere 7 mila euro a favore del Refettorio Ambrosiano, che ha sede nel quartiere della periferia milanese di Greco che, oltre a essere luogo di solidarietà, incontro e bellezza, vuole anche far riflettere sui temi di Expo, del cibo, dello spreco e della condivisione.

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Progetto molto impegnativo, dunque, ma che proprio per la sua particolarità ha già chiamato in cucina, a preparare pranzi e cene per chi ne ha più bisogno, oltre 20 chef stellati di fama internazionale che hanno usato come ingredienti 4,5 tonnellate di cibo recuperati e altrimenti buttati.

E ieri sera, 9 agosto, insieme a Massimo Bottura, tra gli ideatori del progetto, in cucina c’erano quattro grandi cuochi latinoamericani: il messicano Enrique Olvera, il cileno Rodolfo Guzmán, il venezuelano Carlos Garcìa, l’uruguayano Matías Perdomo. A servire ai tavoli, invece, i sempre presenti e davvero preziosi volontari, anima quotidiana del Refettorio.

Tra le voci che hanno “presentato” la cena e l’idea del Refettorio, gli ideatori Massimo Bottura e Davide Rampello, monsignor Luca Bressan e Luciano Gualzetti, rispettivamente presidente e vicedirettore di Caritas Ambrosiana, che gestisce (e lo farà anche dopo la fine di Expo) questo “moderno Cenacolo”.

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