Le donne alla Tavola del mondo in Expo. Il racconto di Elisa

A raccontarci la parata conclusiva delle #WomensWeeks è Elisa Diaferia, 25 anni, milanese, che ha partecipato all’evento come rappresentante dell’Edicola Caritas.

Elisa con suor Claudia Biondi
Elisa alla parata con suor Claudia Biondi, responsabile Area donne maltrattate e vittime di tratta di Caritas Ambrosiana

La sera del 10 luglio ha avuto luogo la parata di chiusura delle due settimane dedicate alle donne Women for Expo. Per festeggiare, è stata organizzata una sfilata in cui partecipavano donne in rappresentanza di ogni Stato presente a Expo, cluster e società civile comprese.

Dopo le iniziali difficoltà di organizzazione, la parata ha avuto inizio e una lunga fila di donne, vestite in abiti tipici del loro paese, hanno iniziato a camminare da piazza Italia per tutto il Decumano per poi arrivare al Media Center, dove avrebbero avuto termine i festeggiamenti.

Durante tutto il percorso non sono mancati musica, balli, colori e divertimento e i visitatori incuriositi accompagnavano la festa con foto ed applausi.

Anche noi di Caritas abbiamo partecipato alla sfilata portando simbolicamente sul nostro piatto una copia del giornale Scarp de’ tenis – che racchiude il messaggio che portiamo in Expo Dividere per moltiplicare e che contemporaneamente è parte dell’opera di Vostell esposta all’Edicola.

Una volta che l’onda di donne e colori è giunta al Media Center, siamo state accolte dalla Tavola del mondo sulla quale ciascuna ha appoggiato i piatti tipici del proprio paese, così da rappresentare simbolicamente il tema di Expo: Nutrire il pianeta.

Bandita la Tavola, hanno preso parola Emma Bonino, Monica Maggioni e Marta Dasù in quanto rappresentanti dell’associazione Women for Expo.

Il tema sulle donne è molto attuale e delicato da affrontare, ma con le notizie che purtroppo si sentono troppo spesso sui canali d’informazione, poterlo portare in Expo è stato coinvolgente in quanto, questo “universo parallelo”, è riuscito a riunire tutte le donne del mondo in un unico evento gioioso, colorato e pieno di profumi grazie ai piatti tipici portati da ciascun paese.

Elisa alla parata, con la rappresentante del padiglione del Brasile
Elisa alla parata, con la rappresentante del padiglione del Brasile

Elisa è una dei ragazzi che sta svolgendo servizio civile all’Edicola Caritas come guida e accompagnatrice dei visitatori. Dopo questi sei mesi in Expo, lavorerà per altri sei mesi per la Caritas Ambrosiana nell’Area carcere.

Si è laureata nel novembre scorso come assistente sociale e in futuro le piacerebbe lavorare proprio nell’ambito penale, «magari proprio in carcere, come ho potuto fare durante il tirocinio universitario con un’esperienza molto forte al minorile Beccaria – ci racconta. – Se non fosse possibile, vorrei lavorare nel campo degli affidi e adozioni, oppure con le donne vittime di maltrattamento e tratta».

«Intanto ho scelto questa esperienza di servizio civile perché credo che questa di Expo sia un’opportunità praticamente unica nella vita, e soprattutto perché i successivi sei mesi sono la possibilità di lavoro che si avvicina di più a quanto ho studiato».

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