Diritto al cibo e uguaglianza al centro della presentazione del Milan Center food for law and policy

2015_07_27_Milan Center Pomodoro

«Legare il tema dei diritti al cibo è il modo più concreto per dare contenuti molto visibili all’uguaglianza».

Così monsignor Luca Bressan, vicario episcopale per la cultura, la carità, la missione e l’azione sociale della diocesi di Milano, ha commentato la presentazione a Milano Expo 2015 del Milan Center for food law and policy.

L’organizzazione, nata nel febbraio 2014 e guidata da Livia Pomodoro, raccoglie a livello internazionale materiale giuridico e buone pratiche in materia alimentare e lo sistematizza al fine di arrivare a tracciare una vera e propria geografia del diritto al cibo.

«Salutiamo con favore – ha proseguito monsignor Bressan – la presentazione del Milan Center. Esso fa parte di tutta quella politica che permette a ogni singolo individuo di non guardare con fatalismo al futuro, ma di sentirsi responsabile nella costruzione di un mondo più uguale».

La presentazione del Milan Center for food law and policy è avvenuta alla presenza dei ministri della Giustizia, Andrea Orlando, delle Politiche agricole alimentari Maurizio Martina, e dell’Ambiente Gian Luca Galletti.

«Come Chiesa – ha concluso monsignor Bressan – stiamo stati invitati e continuiamo a collaborare con questo Centro proprio perché, come già fatto vedere dalla Caritas nella giornata a lei dedicata qui a Expo, il diritto al cibo deve diventare non solo qualcosa di teorico, ma uno stimolo per costruire politiche solidali a vari livelli, dall’individuale al sociale, dal politico alle organizzazioni».

Dal canto suo, la presidente del Milan Center for food law and policyLivia Pomodoro, ha parlato di una Milano capitale mondiale dell’alimentazione, grande motore dell’economia e dei diritti, come lascito più grande che deve portare Expo.

«In questo quadro – ha detto l’ex presidente del Tribunale di Milano – il Milan Center si impegna a divenire promotore dello sviluppo e dell’implementazione di nuove e virtuose politiche alimentari attraverso la creazione di una rete di informazione e documentazione mondiale da mettere a disposizione del mondo politico e istituzionale».

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