L’oratorio di Ceva: «Ci interessa il pranzo di solidarietà»

Chiusi i serpentoni dei ragazzi in gita scolastica con la fine delle lezioni, il Decumano ha iniziato a riempirsi di gruppi di bambini con i cappellini colorati e le magliette con gli slogan dell’anno: da Tutti a tavola ad Affamati di vita buona, il tema che sta guidando i percorsi estivi degli oratori è chiaramente legato a quello di Expo, Nutrire il pianeta.

wpid-7.jpgDon Meo ha portato al padiglione della Santa Sede 83 bambini dei 180 iscritti alla sua “estate ragazzi” dell’oratorio di Ceva, in provincia di Cuneo.

Ci sono dai piccolini dell’ultimo anno di asilo fino agli animatori, ragazzi delle scuole superiori. Con loro anche un nutrito gruppo di adulti.

«Abbiamo pensato che Expo fosse molto adatto anche ai bambini, in particolare ci ha convinto la proposta di percorso fatta da Caritas, che fa riflettere sul problema dello spreco, aiuta a capire la valorizzazione del cibo, a non dimenticare i Paesi che non hanno alimenti sufficienti», spiega don Meo.

Insieme al biglietto di ingresso, hanno scelto anche l’opzione del Minimo Comun Pasto, il pacchetto picnic a prezzo calmierato con una quota destinata a un progetto Caritas: «Ci interessava la possibilità di un pranzo di solidarietà».

Prima della Santa Sede hanno visto il padiglione del Giappone, del Cile, del Marocco e quello di Israele. Ora si riparte: li aspettano ancora il padiglione Zero, il Children Park e, infine, l’Edicola della Caritas.

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