Scola: «Ricostruisce il puzzle delle crisi ambientale, economica e sociale». Voci sulla #LaudatoSi

Angelo Scola_ Foto ITL-Stefano Mariga
Foto: ITL/Stefano Mariga

«Della finanza il cittadino medio non capisce nulla e ho l’impressione che questo accade perché non ce la dicono tutta.
La tentazione della finanza è di giocare sulla pelle delle persone come in questi giorni in Grecia.
Il Papa entra in queste tematiche, in maniera organica, e ci invita a non dividere le emozioni dal pensiero».

Lo ha detto l’Arcivescovo di Milano, il cardinale Angelo Scola, commentando la Laudato si’ di Papa Francesco durante la presentazione dell’Enciclica, ieri, in Expo.

«La genialità dell’Enciclica è stata di ricostruire il puzzle in modo da unificare il pensiero ecologico, partendo dalla crisi ambientale, per arrivare alla crisi economica, fino all’ecologia della vita quotidiana sia personale che sociale, inserendo in questo contesto il tema della povertà, dello scarto, del debole, dal concepito fin all’anziano», ha sottolineato il cardinale Scola.

«La prospettiva dell’unità della persone, delle persone tra loro e con Dio è la sola prospettiva capace di farci superare il travaglio del Terzo millennio.
È questa la lotta contro la frammentazione che dobbiamo fare tutti giorni perché le tecno-scienze e la finanza ci costringono a stare dentro questa frammentazione.
Proprio questa Enciclica, se non si fa un’operazione di esclusione, può avere una forza incredibile per gli anni a venire e contribuire a questo parto che nasce dal travaglio di civiltà».

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