Mastrojeni: «164 guerre dovute a cause ambientali»

Grammenos Mastrojeni
Grammenos Mastrojeni

«164 conflitti nel mondo hanno un’origine ambientale.
Gli scontri in Nord Africa che hanno portato alla Primavera araba e al crollo di quei regimi sono stati preceduti da quattro anni di rivolte per il pane.
La Siria prima della guerra ha conosciuto anni di siccità mai viste prima che hanno spinto le persone a spostarsi dalle campagne alle città.
Il cambiamento climatico ha gettato nella miseria i contadini in Ciad dove ore prospera Boko Haram».

Dati interessanti che ha messo in luce Grammenos Mastrojeni, diplomatico e collaboratore del Climate Reality Project fondato da Al Gore, sabato 13 giugno al convegno Per nutrire davvero il pianeta, organizzato a Expo da Caritas, Aggiornamenti Sociali, Fondazione Culturale San Fedele, Fondazione Lanza e WeWorld.

«Noi abbiamo sempre in mente gli obiettivi di crescita e sviluppo, ma mai quello dell’equilibrio: crescita e sviluppo sarebbero compatibili con l’equilibrio, eppure sembra che ciò non ci interessi.
Invece, pace, ambiente, sviluppo e diritti sono elementi che devono stare in equilibrio per assicurare un’equa distribuzione delle risorse.
Altrimenti povertà e malcontento sociale porteranno a guerre e distruzione, come già successo in passato e come sta accadendo oggi in tante aree del mondo».

Leggi qui il resoconto del convegno

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