#nondisolopane | Hulot: «L’uomo deve svegliarsi, la natura non perdona»

pomeriggio
Amato, Ravasi, Maggioni, Hulot al Cortile dei Gentili

«La crisi climatica è una crisi antropologica: l’uomo ha smarrito il senso del limite. Le religioni lo hanno capito da tempo e possono dare un supporto significativo. Questo è un momento decisivo, l’umanità può risvegliarsi e capire o cedere alla tentazione della distruzione: l’uomo a volte perdona, Dio sempre, la natura mai».

Nicolas Hulot, inviato speciale del presidente francese per la protezione del pianeta e presidente della prossima Conferenza mondiale sul clima di Parigi, ha partecipato al National Day Santa Sede nell’ambito dell’incontro del Cortile dei Gentili.

«Stiamo capendo ora, dopo 25 anni, che siamo entrati in una nuova era geologica, l’antropocene: ovvero l’era dell’umanità».

Secondo Hulot «serve, oggi, una ridefinizione degli obiettivi della tecnologia, e per farlo è necessaria una condivisione degli intenti tra credenti e non credenti».

Ma ha parlato molto anche di fonti di energia, anticipando quali saranno i contenuti più importanti della Conferenza sul clima: 196 Paesi partecipanti che dovranno, secondo Hulot, «stringere accordi questa volta giuridicamente vincolanti, che obblighino i Paesi a rinunciare alle energie fossili e limitare così di almeno due gradi l’innalzamento della temperatura globale».

«C’è in corso una rivoluzione che riguarda le fonti di energia rinnovabili: prima o poi arriveranno a coprire completamente il fabbisogno. Le guerre, negli ultimi decenni, sono sempre state legate in qualche modo alle fonti di energie non rinnovabili: liberiamocene, ed elimineremo molte cause di conflitti. L’energia dal sole, vento, acqua, correnti marine potrà riportare l’equità tra gli uomini».

Annunci