Etnofood: migranti fattore di sviluppo. Il Rapporto Immigrazione 2015

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Il cardinale Montenegro, presidente di Caritas Italiana

Per molte nazioni l’immigrazione rimane un tema «contro cui difendersi», anche se in un paese come l’Italia, all’undicesimo posto della classifica mondiale per numero di stranieri accolti, il migrante rappresenta anche «un potenziale attore di sviluppo», con «un adeguato sostegno della politica e della società civile», che spesso manca.

L’ha affermato Oliviero Forti, direttore del settore immigrazione di Caritas italiana, presentando in Expo Milano 2015 il Rapporto immigrazione realizzato da Caritas e Fondazione Migrantes.

Nel nostro Paese, il Pil dell’immigrazione rappresenta infatti l’8,8 per cento della ricchezza complessiva: 2,4 milioni di occupati stranieri producono circa 123 miliardi di euro, e  nonostante la crisi le imprese etniche sono aumentate rispetto al 2012 del 4,5 per cento.

Alla presentazione hanno preso parte anche il Segretario generale della Cei, monsignor Nunzio Galantino; il direttore di Caritas italiana monsignor Francesco Soddu; la docente Flavia Cristaldi, geografa dell’università di Roma La Sapienza; monsignor Gian Carlo Perego, direttore generale di Migrantes; Francesco Montenegro, cardinale di Agrigento, una delle regioni che più soffrono in questi anni a causa di massicci flussi migratori.

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