Migranti e food. Il 4 giugno presentazione in Expo del Rapporto Immigrazione

dossier_immiIl settore food non avrebbe la vitalità che ha, in Italia, se non ci fossero… gli immigrati.

Non ci si pensa quasi mai, ma in questi mesi di Expo la Caritas vuole portare all’attenzione anche questo fattore.

Lo farà anche giovedì 4 giugno quando, al Conference Centre all’interno del sito Expo, presenterà il XXIV Rapporto Immigrazione, curato proprio da Caritas insieme alla Fondazione Migrantes.

I migranti e il cibo. Dallo sfruttamento lavorativo all’imprenditoria etnica” è il titolo del convegno – e del rapporto di quest’anno – focalizzato proprio ad approfondire l’impatto dell’immigrazione in uno dei settori che sarebbero più in crisi senza l’apporto di manodopera straniera, che va considerata e promossa quale attore attivo di sviluppo.

La ricerca darà approfondimenti sullo scenario globale e dati delle singole regioni italiane.

Ad aprire i lavori saranno don Francesco Soddu e il cardinale Francesco Montenegro, rispettivamente direttore e presidente di Caritas italiana.

L’impegno della Chiesa nelle migrazioni sarà illustrato da monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, cui seguirà la presentazione del Rapporto Immigrazione e la proiezione di un video.

In programma anche una tavola rotonda moderata da Paolo Lambruschi, giornalista di Avvenire, con gli interventi di:

  • Laura Zanfrini, docente di Organizzazioni, ambiente e innovazione sociale all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, su “L’inserimento dei lavoratori stranieri nei settori produttivi legati al cibo”
  • Flavia Cristaldi, docente di Geografia delle Migrazione all’Università Sapienza di Roma, su “La trasformazione delle città attraverso la presenza dei commercianti etnici”

e le testimonianze di:

  • padre Arcangelo Maira, direttore Migrantes per la Diocesi Manfredonia-Vieste-S. Giovanni Rotondo
  • Noura Herrag, direttore di Darnagroup

La chiusura dei lavori sarà affidata a monsignor Giancarlo Perego, direttore generale della Fondazione Migrantes.

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