Giuseppe, da Novara a Milano: grazie a Expo per la prima volta in Caritas

Giuseppe, in servizio civile per Caritas in Expo
Giuseppe, in servizio civile per Caritas in Expo

Giuseppe verrà da Novara, tutti i giorni, per lavorare in Expo. O meglio, per fare il servizio civile.

Lui è uno dei 110 ragazzi che da ieri sono ufficialmente “in servizio” dentro al sito Expo. Alcuni saranno impegnati dentro l’Edicola di Caritas Internationalis, altri nei cluster tematici, quelli del caffè, del riso, del cacao, per intenderci.

«Io lavorerò dentro uno di questi cluster – gli hanno spiegato alla cerimonia di investitura che si è tenuta ieri a Palazzo Marino, la sede del comune di Milano, – ci occuperemo dell’accoglienza dei visitatori, saremo si supporto all’organizzazione di alcuni eventi, avremo un ruolo da guida e sarò da supporto soprattutto ai visitatori con delle difficoltà, ad esempio portatori di handicap o anziani».

A 25 anni, durante gli studi universitari di economia, la scelta di fare un anno diverso è stata spinta soprattutto dalla «curiosità di partecipare a un evento così importante, e anche dalla possibilità, finiti i sei mesi di Expo, di farne altri sei restituendo quello che avrò ricevuto e imparato in questo periodo». Lui è stato assegnato, per il secondo semestre del suo incarico di servizio civile, alla Caritas della sua città.

«Non ho mai avuto occasione di collaborare con la Caritas di Novara, ma ne sono contento, perché è una realtà forte e presente sul territorio, e avrò la possibilità di portare nella mia città i temi che saranno stati al centro dell’Expo».

Qui la storia di Michela, anche lei in servizio civile da ieri

Qui il racconto dell’inaugurazione dell’anno di servizio civile

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