TerreDiLago nelle scuole per educare al cibo sostenibile

terre di lago2Tra i partecipanti alla Festa “#ConDividiamo #Expo2015” di Luino c’era anche TerreDiLago, una rete di economia solidale del territorio.

In preparazione a Expo stanno realizzando dei percorsi didattici nelle scuole per educare bambini e ragazzi al tema della sostenibilità del cibo. Diamo qui voce al racconto di Gianfranco

Manca ormai meno di un mese a Expo 2015 e anche alla riunione mensile del GIM (Gruppo Impegno Missionario) di Luino si è parlato di cibo.

Gabriella Colli ha illustrato “Un altro mondo nel piatto”, un percorso didattico sulla sostenibilità del cibo che i volontari del GIM stanno portando avanti nelle scuole della nostra zona.

Sono incontri di due ore in cui i ragazzi ragionano sul valore del cibo in termini di bisogno primario, di cultura, di convivialità oltre agli altri aspetti legati al cibo come lo sfruttamento delle popolazioni, l’inquinamento del pianeta e lo spreco. Con i ragazzi si parla dell’impronta che la produzione del cibo lascia sul nostro pianeta e come sia importante ragionare sui nostri stili di vita per incidere meno negativamente sull’ambiente.

Tutti noi dobbiamo infatti sentirci responsabili di quale impronta vogliamo lasciare sulla terra poiché ciascuno di noi ha il potere di scelta quando acquista un prodotto. In sostanza possiamo decidere di essere consumatori critici ed acquistare non solo in base al prezzo o alla qualità ma anche alla storia che vi è dietro un prodotto ed al comportamento che ha l’azienda che lo produce.

Applicando questi principi di consumo responsabile e consapevole scopriremmo i prodotti del commercio equo e solidale, un commercio alternativo che si basa sulla giustizia sociale ed economica. Scopriremmo anche i prodotti di Libera Terra, frutto del lavoro di giovani che, riunitisi in cooperative sociali, coltivano ettari di terra confiscati ai boss della mafia attraverso metodi rispettosi dell’ambiente e della dignità della persona, promuovendo la coltivazione biologica dei terreni. Riscopriremmo i cibi biologici, i prodotti a km0 e la filiera corta.

Proprio su questi principi si basa il progetto TerreDiLago, la Rete di Economia Solidale del Luinese, che mette in relazione i piccoli produttori locali con i gruppi di acquisto solidali e le Botteghe del Mondo del GIM. TerreDiLago ha permesso di creare un circuito economico in cui i consumatori appartenenti ai GAS della zona indirizzano i loro acquisti verso i produttori locali che, rispettando un’apposita carta dei principi, distribuiscono i loro prodotti tramite le Botteghe del Mondo del GIM.

Ecco quindi che le Botteghe del Mondo diventano un punto di incontro tra produttori e consumatori ove si possono trovare i prodotti fatti dalle cooperative del sud del mondo ed i prodotti realizzati dalle realtà locali, diversi nelle provenienze ma accomunati dagli stessi principi di giustizia, equità, cooperazione e sostenibilità ambientale.

Tutto questo viene spiegato ai ragazzi delle scuole utilizzando anche giochi di ruolo e di simulazione.

Chi fosse interessato al percorso formativo può inviare una mail a info@terredilago.it

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